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Immersi fin dagli esordi nelle questioni socio-politiche del Bel Paese, gli Assalti Frontali tornano con Notte Immensa, il loro decimo album in studio. Pionieri romani dell’hip hop italiano e attivi sulla scena da oltre trent’anni, riaffermano con questo nuovo lavoro l’urgenza espressiva che li ha sempre contraddistinti. A due anni di distanza dal valido Courage, il gruppo si ripresenta con una formazione composta dai due storici membri, Militant A e Pol G, affiancati saltuariamente da giovani artisti legati al loro collettivo, come Er Tempesta, Piaga ed Ellie Cottino.

Notte Immensa è un manifesto di rap engagé, erede di quella visione novantiana di una musica attiva nella società e capace di tentare di plasmarla. Le undici tracce dell’album sono pervase da una decisa propaganda a favore di pace, giustizia e libertà, con testi taglienti che non conoscono compromessi. Si passa da potenti inni pro-Palestina (Fanculo ci siamo anche noi) ad appelli alla libertà dell’individuo (Tutti i confini, Lascia la mente libera), fino a critiche feroci al sistema governativo e ai suoi valori (Più che si può), senza dimenticare le immancabili cronache di vita ai margini delle periferie urbane (Nel barrio).

Questo decimo capitolo della loro discografia, orgogliosamente démodé, conserva intatta la potenza di un’idea di rap diretto, carismatico e necessario. Una necessità che deriva da chi ha sempre lottato senza arretrare, mantenendo coerenza con le proprie battaglie e i propri ideali.

Trentadue anni dopo il loro esordio, il crudo realismo di Militant A continua a essere un esempio imprescindibile per carisma e fame espressiva. Il sound dell’album, ancorato a un boom bap dalle radici primordiali e arricchito qua e là da leggere sfumature melodiche, ci riporta a un’epoca ormai lontana: quella dei centri sociali, dei melting pot ideologici e delle lotte politiche collettive.

In un’epoca in cui il rap mainstream è spesso ridotto a prodotto innocuo e conforme alle logiche del mercato, Notte Immensa ricorda con forza perché e per cosa questo genere è nato in Italia. E oggi, quel ricordo è più necessario che mai.

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