Recensioni

Veloso Moreno, Paolo Conte, c’è pure Arto Lindsay tra le trame di questo bel gioiellino di prevalente musica brasiliana a firma Cristina Renzetti e Tati Valle sotto il moniker di As Madalenas. Duo correttamente edito da Brutture Moderne, label con una certa propensione alla scoperta, Valle e Renzetti sono due brave e giovani interpreti della tradizione sambista e carioca con all’attivo già alcune interessanti collaborazioni (Gabriele Mirabassi).
In Madeleine se la cavano benissimo: duo chitarristici, a cappella, giochi di controcanti assolutamente doverosi. Quando parliamo di samba, bossa nova, in generale del Brasile come cuore pulsante non solo di un particolare stile, ma anche di un particolare stato d’animo di cui tanto, troppo si è parlato, la saudade, si cade meno spesso nei clichè delle musiche popolari. Forse perchè la saudade appartiene fino alla curva allo stato di cose occidentali, men che meno agli sterotipi europei. Eppure anche quei timbri musicali color pastello che tanto partecipano alla riuscita dei ritmi carioca, hanno subito processi di volgarizzazione tipici dei processi globalizzanti.
Le due artiste non fanno dispetto a nessuno: rispettano gli standards (Deusa De Amor, Um Calo De Estimação), danno fiato a nuove esigenze con rivisitazioni importanti (Simply Are, Madeleine, Trem das onze), allargano il raggio d’azione alla vocalità giocosa e pura, dai toni frizzanti e mai banali (Marcianito), al manouche (Rita) alla batucada soave (Chá De Panela). Inoltre è discreto il lavoro fatto nel concedere spazio alle parti chiaroscurali senza le quali non ci sarebbe tendenza alcuna alla nostalgia.
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