Recensioni

Dopo innumerevoli cambi di formazione e una discografia abbastanza corposa, il collettivo sud-londinese degli Archive, già alfiere di un trip-hop progressive, ritorna con un progetto ambizioso, un nuovo album accompagnato da un film da 40 minuti. Detto che il gruppo non è nuovo alle contaminazioni visuali (ha finora realizzato alcune soundtrack), il cortometraggio è stato realizzato dagli spagnoli NYSU, con la direzione di Jesus Hernadez.
Il carattere narrativo influenza il disco, prodotto da Jerome Devoise – già con la band nel precedente With Us Until You’re Dead (2012) – , evidenziando la cinematicità degli Archive. “E’ qualcosa che abbiamo sempre voluto fare, mettere insieme la nostra musica e realizzare un film. I nostri album suonano come colonne sonore e così abbiamo voluto veramente farne un film”, nelle parole di Darius Keeler, uno dei fondatori della band insieme a Danny Griffiths.
Un concept (Axiom è un’isola da qualche parte, dove esiste una città sotterranea dominata da una campana, che decide della sorte dei suoi abitanti) è alla base dell’album, che procede per narrazione atmosferica, mixando al solito progressive, rock, elettronica e soul. Enfasi e pathos, che funzionano laddove è stato possibile vedere musica e immagini insieme (come nel trailer e nel clip di Distorted Angels).
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