Ypsigrock (foto da Instagram)

Ypsigrock, che succede? Dubbi sul ritorno del celebre festival di Castelbuono: “Chi deve riflettere, rifletta”

Un post polemico apparso sui social fa tremare gli amanti di questo storico festival

La scorsa domenica mattina è iniziata con l’amarezza dell’arrivo di un annuncio un po’ criptico da parte degli organizzatori di Ypsigrock Festival, che lascia intendere siano sorti grossi e insormontabili problemi (per il momento) per l’eventuale organizzazione della prossima edizione della kermesse.

L’annuncio inizia col riassumere le tante sfide e la forza di volontà necessaria per raggiungere tutti i traguardi di questo storico festival, giunto alla sua 27esima edizione. Tuttavia, subito dopo si fa riferimento alla politica, che sembra aver lasciato soli gli organizzatori, che quindi si sentono «soli e isolati».

 

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«Chi deve riflettere, rifletta, con uno sforzo di saggezza. Autorità, stakeholders del territorio e beneficiari di tutto ciò che Ypsi è – quale potrebbe essere il prezzo assurdo da pagare per la nostra terra, per non avere impedito il dilagare della scaltrezza e dell’ingiustizia da cortile?», si legge nel post pubblicato su tutti i canali social del festival.

«Ci troviamo di nuovo di fronte a una scelta: lasciarci sopraffare dall’ingiustizia, o reagire dando un chiaro segnale di dissenso. Non possiamo permettere che la scaltrezza rovini ciò che abbiamo costruito con amore e sacrificio». Su queste pagine riflettevano su quale “piccola utopia” fosse l’Ypsigrock nel live report della 26esima edizione.
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