Weekend di pubblicazioni discografiche e streaming. Ascolta gli album di Foo Fighters, Ariel Pink, Rostam, Caparezza e altri ancora

Foo Fighters, Ariel Pink, Rostam, Caparezza e altri ancora nella nuova puntata del nostro editoriale dedicato alle pubblicazioni discografiche del fine settimana

NB: salvo quando diversamente indicato, trovate l’ascolto Spotify di ogni disco citato nella relativa pagina album. 

Come vi dicevamo nelle scorse puntate di questo editoriale, svoltato il mese, o meglio a partire dall’ultima di agosto, il mercato discografico ha ripreso a pieno regime, ingranando di volta in volta una marcia superiore ma curandosi di distribuire l’impatto delle pubblicazioni più rilevanti. Ad ogni appuntamento con le uscite del venerdì che siamo tornati a monitorare dopo le vacanze estive è corrisposto un ritorno di peso: il 25 agosto abbiamo avuto i Queens of the Stone Age con Villains, il 1 settembre gli Lcd Soundsystem con American Dream, e lo scorso 8 settembre i National del buon Sleep Well Beast, dunque questo weekend arriva il peso massimo, quei Foo Fighters che ormai hanno raggiunto una fama classic (stadium) rock paragonabile a quella di uno Springsteen e che con l’atteso Concrete and Gold si preparano a sbancare il mercato (recensione di Riccardo Zagaglia). Diciamolo subito: il disco non disattende quella bizzarra descrizione che ne diede Dave Grohl il mese scorso nei termini di una versione à la Motorhead di Sgt. Pepper. Più nel dettaglio, anche grazie alla produzione di Greg Kurstin, l’album punta su un corposo hard rock e a una generale produzione rock, molto 70s (tra adult e AOR), che si concede naturalmente i proverbiali strappi alternative del caso tra hardcore, stoner e altre schitarrate da fin de siècle.

In attesa di sua una valutazione più approfondita in sede di recensione, il disco su cui spingiamo senz’altro questo fine settimana è Dedicated to Bobby Jameson. Più regolare rispetto al “progressivo” Pom Pom ma al solito stipato di ogni trovata possibile tra psych, glam, funk, pop, folk, space ecc., Ariel Pink torna con un disco dedicato ad uno sfortunato folkie che è lì a ricordarci «quanto un genietto come lui non vada dato per garantito e tantomeno scontato», raccontiamo in sede di recensione. Sempre a proposito di rock, questa volta nella sua declinazione più autenticamente 90s del termine, Prophets of Rage sigla il debut album del supergruppo formato da Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk dei Rage Against the MachineChuck D e DJ Lord dei Public Enemy e B-Real dei Cypress Hill, dal quale non ci aspettiamo altro che quello che abbiamo sentito nell’ep dello scorso anno The Party’s Over salvo qualche rara chicca comunque meritevole di menzione e ascolto (recensione di Tommaso Iannini in arrivo). Altro eroe degli ’80 e ’90 che vediamo tornare a discreti livelli e sotto un profilo questa volta più cantautorale è Lee Ranaldo, l’ex chitarrista dei Sonic Youth, qui alle prese con una prova registrata tra New York City e Barcellona con il produttore Raül ‘Refree’ Fernandez, intitolata Electric Trim (recensione di Tommaso Iannini).

Sempre di canzoni parliamo, nel bene e nel male, nella breve parentesi sulle uscite tra folk e pop del fine settimana: Snow, di Angus & Julia Stone, è stato criticato dalla nostra Beatrice Pagni, che lo inserisce all’interno di quella schiera di produzioni folk artefatte e preconfezionate, Resurgam di Fink, tra elettronica e folk, è senz’altro un disco valido, ma a mancare, secondo Carmine Vitale, è quel quid che distingue l’ennesima buona prova firmata dal musicista da qualcosa che ci faccia veramente rizzare le orecchie. Di converso, ci aspettiamo qualcosa in più da Choir of the Mind, l’album che segna il ritorno solista di Emily Haines a distanza di dieci anni da Knives Don’t Have Your Back (recensione di Marco Boscolo), da Half-Light, l’album di debutto dell’ex Vampire Weekend Rostam Batmanglij che segue la pubblicazione accanto a Hamilton Leithauser dei Walkmen dell’album I Had a Dream You Were Mine e da Jersey Devil, il nuovo album di Ducktails, side project di Matt Mondanile dei Real Estate. Su lato dream, segnaliamo il nuovo EP di Hope Sandoval & The Warm Inventions, Son of a Lady, mentre su quello più classico, due grandi vecchi si riaffacciano, ovvero Yusuf / Cat Stevens con The Laughing Apple e Ringo Starr con Give More Love (recensione di Davide Cantire).

Prima di parlavi di produzioni elettroniche, riagganciandoci magari al lato più progressive/indie/glam del disco di Ariel Pink, non possiamo non segnalarvi Long Live Life della band svedese ma inglese d’adozione Francobollo, che farà soprattutto la gioia dei revivalisti dei 90s (recensione Carmine Vitale). E per il rotto di questa eccentrica cuffia facciamo rientrare anche Prisoner 709, disco che segna il comeback del rapper italiano – sempre in fregola zappiana – Michele Salvemini, in arte Caparezza.

Dunque di elettronica vi parliamo a partire da due irrinunciabili pubblicazioni in formato singolo: sono usciti i nuovi brani di Björk e Burial, rispettivamente The Gate e Rodent con la prima a presentare il suo classico canovaccio intimista/naturalista specchiandosi nelle cangianti sintetiche di Arca, e il secondo a tornare dalle parti della UK Garage con una traccia house che si fregia del suo caratteristico tocco. Sul versante techno, trancey, cassa-dritta e via andare troviamo invece i due Ninos Du Brasil in un terzo disco – Vida Eterna – che non perde nulla in tribalismo e mistero da foresta pluviale (recensione di Stefano Pifferi), mentre su sentieri più sintetici e asciutti, Monkeytown riporta sul palmo di una mano il genietto Siriusmo, qui alle prese con una narrativa francofona (c’è anche Mr. Oizo ospite), tra disco, idm e altro ancora. Il disco si chiama Comic e suona decisamente fresco e stimolante, come lo è, seppur all’interno di un frame differente, Compton White, l’omonimo album di debutto – su Tri Angle – di un beatmaker britannico cresciuto tra Londra e l’Isola di Wight. Last but not least, il WE segna anche l’uscita su PAN di Simone Trabucchi sotto l’alias STILL con un album – I – che in sostanza triangola la sua natia Vernasca, la Giamaica e l’Etiopia, per un concentrato di dancehall à la Equiknoxx, canti africani e psichedelia.

Sul lato delle uscite italiane: Lanimante segna il ritorno dei La Metralli, un disco che si muove tra un cantautorato evocativo che ricorda la produzione di Cristina Donà e un’elettronica-trip-hop jazzata che lavora sui bordi della melodia. Per il suono pesante Ardor è il disco con il quale il trio drone/doom canadese BIG | BRAVE prova a mutare l’atmosfera del post metal in qualcosa di ancor più rarefatto e sulfureo (recensione di Tommaso Bonaiuti).

Per una panoramica generale sulle uscite da oggi ai prossimi mesi vi rimandiamo come sempre alla pagina dedicata In Uscita (disponibile anche dal menù di navigazione e in visione solo per utenti desktop). Se volete, potete consultare anche gli editoriali relativi alle uscite del 8 settembre, 1 settembre, 25 agosto, 28 luglio, 21 luglio, 14 luglio, 7 luglio, 30 giugno23 giugno16 giugno9 giugno2 giugno26 maggio19 maggio12 maggio5 maggio28 aprile21 aprile14 aprile7 aprile31 marzo24 marzo17 marzo10 marzo3 marzo24 febbraio17 febbraio10 febbraio27 gennaio e 3 febbraio.

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