Tom Waits
Tom Waits, foto per la stampa

Tom Waits. In arrivo le ristampe dei capolavori pubblicati per Island

La campagna coincide sia con il 40° anniversario di “Swordfishtrombones" che con il 30° di “The Black Rider”

I coniugi Kathleen Brennan e Tom Waits hanno personalmente supervisionato le ristampe di tutti gli album in studio del leggendario songwriter e compositore pubblicati per Island.

Parliamo della trilogia formata dal fondamentale Swordfishtrombones (1983), dall’ottimo Rain Dogs (1985) e dal musical teatrale Franks Wild Years (1987), in uscita il 1 settembre, esattamente 40 anni dopo la pubblicazione del primo dei sopracitati dischi, lavoro che inaugurò una nuova era musicale non solo per il leggendario cantante e attore ma anche per la moglie Kathleen Brennan, partner per la scrittura e la produzione da allora in poi. Il ciclo si completerà, il 6 ottobre, con l’uscita delle nuove versioni di Bone Machine (1992) e della favola musicale di The Black Rider (1993).

I remaster, ricavati per la prima volta dagli album originali da Chris Bellman al Bernie Grundman Mastering sotto la guida del sound engineer di Waits, Karl Derfler, verranno pubblicati nei formati vinile, cd e digitale.

Il master di Swordfishtrombones proviene dall’originale EQ’ed ½” production master, mentre quelli di Rain Dogs, Franks Wild Years, Bone Machine e The Black Rider provengono dagli originali ½” flat master tape. Bellman ha lavorato meticolosamente ai nastri ed ha poi rimasterizzato l’audio a 192 kHz/24 bit. Il cutting del vinile per tutti gli album è stato realizzato da Alex Abrash.

Le nuove edizioni in vinile avranno label inedite appositamente realizzate con foto di Waits di quegli anni oltre ad artwork e packaging ricreati per replicare gli LP originali. The Black Rider e Bone Machine verranno pubblicati in vinile solo in Europa e debuttano solo ora in vinile nel resto del mondo.

Swordfishtrombones e la svolta cubista

Tom Waits passò dalle atmosfere bluesy e boozy dei sette album degli anni ’70 a sculture sonore caratterizzate da orchestrazioni astratte e cubiste, pur mantenendo un innato lirismo, fatto di umanità e peculiari intuizioni melodiche.

Lavorando con il compositore sperimentale Francis Thumm e ispirandosi alla musica del compositore Harry Partch ed a quella del suo amico Captain Beefheart, reinventò il proprio approccio alla canzone cambiando decisamente rotta rispetto alle ballate jazz-folk del debut Closing Time (rimasterizzato di recente per il suo 50° anniversario), alle tinte beat (e sempre jazz) di Nighthawks At The Diner, al talkin’ jazz con piano-basso-sax-batteria di Small Change, alla poesia sperimentale di Burma Shave su Foreign Affairs, al lirismo di Blue Valentine e al nerboruto blues di Heart Attack And Vine.

Così distante dalla musica che aveva proposto negli anni ’70, il suo stile si evolve e diventa honky-tonk abrasivo e traballante che nella sua forma più avventurosa sembra una fusione delle estensioni dadaiste di Captain Beefheart con il Kurt Weill dell’Opera Da Tre Soldi
Stephen Holden, New York Times

Sempre a proposito di ristampe, risalgono al 2022 quelle relative a Alice e Blood Money, entrambi usciti originariamente il 7 maggio 2002 e sempre realizzati sempre assieme a Brennan. Riguardo a Tom Waits, sulle nostre pagine potete leggere, tra le altre, la recensione dell’album Real Gone del 2004, firmata da Stefano Solventi.

Tracklist

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