Dopo il recente annuncio del suo primo album da solista, Thomas Raggi, ex chitarrista dei Måneskin, ha rilasciato una lunga intervista assieme a Tom Morello, che ha curato la produzione del disco. L’intervista, uscita per il magazine britannico Kerrang! – specializzato in punk, metal, hard rock – ha visto i due parlare delle collaborazioni all’interno di Masquerade, in uscita il 5 dicembre, ma anche degli obiettivi e degli aneddoti che hanno contraddistinto il processo creativo del disco.
Masquerade è già disponibile in pre-order e contiene otto brani con importanti collaborazioni internazionali: da Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers ad Alex Kapranos dei Franz Ferdinand, ma anche Beck, Upsahl, e Luke Spiller.
Una collaborazione nata dalla passione per il rock
Durante la chiacchierata per la rivista britannica, Raggi e Morello hanno spiegato come si sono conosciuti. Il chitarrista dei Rage Against the Machine ha affermato di essere rimasto subito colpito da Thomas, con cui condivide sia le origini italiane, sia la passione per il rock. Il primo incontro, avvenne nel parcheggio del Roxy Theatre a Los Angeles, in occasione di un concerto dei Måneskin.
Non conoscevo bene la band, poi ho capito che era una dei gruppi rock più importanti al mondo in quel momento.
Da lì in poi gli incontri sono sempre più frequenti: nel periodo in cui il gruppo capitanato da Damiano David era a Los Angeles per incidere Rush!, Morello ne approfittava per fare diverse jam con Raggi. Il rapporto si trasforma così in collaborazione concreta, che ha incluso Morello al singolo Gossip! della band romana.
Ho amato Thomas sin dal primo incontro. E’ stato incoraggiante vedere un chitarrista così giovane e talentuoso essere interessato al rock and roll, alla sua storia, al Guitar Center! Il suo stesso spirito è rock, qualità oggi molto rara.
Il progetto ambizioso di Masquerade
Il nuovo disco, per Thomas, potrebbe anche aprire la strada a progetti più continuativi e a collaborazioni future. A Kerrang! il chitarrista ha infatti ammesso di aver vissuto un’esperienza ispirante, che vorrebbe continuare.
Volevo riunire tanti artisti in un solo progetto, ma serviva una direzione artistica adeguata. Dopo le esperienze vissute con Tom, ho capito che era lui la persona adeguata. Così gli ho chiesto di aiutarmi in questo album, che è un po’ la rinascita del rock
Tom Morello ha invece rivelato che, durante la produzione del disco, abbia dovuto selezionare con cura tra circa quaranta brani inviati dall’ex Måneskin, definendolo un artista molto prolifico.
Entrambi hanno sottolineato come l’esperienza di registrare fianco a fianco condivisa negli Henson Studios sia stata fondamentale in un’epoca in cui si tende a lavorare a distanza.
È stato straordinario. Ho avuto i brividi quando Tom mi ha fatto da guida facendomi vedere dove aveva registrato il primo album con i Rage Against The Machine. Un momento a dir poco incredibile.
L’amore per la rinascita del rock and roll
Oltre a segnare il debutto solista di Raggi, Masquerade rappresenta l’invito del chitarrista a far tornare il rock and roll una musica di massa, con la partecipazione di artisti di calibro internazionale. «Sarà un faro per i giovani nel 2025», ha dichiarato a tal proposito Morello.