Dopo la querelle sul nuovo libro di Moby, che ha visto suscitare le ire di Natalie Portman alle quali sono seguite le scuse dello stesso artista – peraltro reiterate – il compositore e cantante newyorchese ha annunciato che staccherà la spina per un po’ e sparirà dalle scene. Non solo, ha anche cancellato tutti gli eventi di presentazione dello stesso volume, dal titolo Then It Fell Apart, previsti per giugno in Regno Unito e Irlanda (un analogo tour di presentazione l’ha visto girare gli Stati Uniti durante il mese di maggio). «Moby ha annullato tutti i suoi eventi pubblici previsti a breve – è la nota comparsa sul suo sito – Ci scusiamo per il disagio causato. Tutti i biglietti saranno rimborsati presso il punto d’acquisto e Moby sarà felice di far avere a tutti coloro che avevano comprato il biglietto un’etichetta autografata da applicare al libro».
Lo stesso Moby ha poi pubblicato un nuovo post su Instagram, intitolato “last post” e dal contenuto inequivocabile:
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«Me ne vado per un po’ – si legge nel testo a corredo della foto – ma prima di andarmene voglio scusarmi ancora e dire chiaramente che è stata tutta colpa mia (con riferimento alla suddetta diatriba con la Portman, ndSA). Io sono quello che ha pubblicato il libro senza prima mostrarlo alle persone di cui avevo scritto. Io sono quello che si è comportato in modo difensivo e arrogante. Io sono quello che si è comportato in modo sconsiderato e con disprezzo, sia nel 2019 che nel 1999. Non c’è ovviamente nessun altro da criticare oltre a me. Grazie, e scusa. Moby».
Al marzo 2018 risale l’ultimo lavoro discografico del producer newyorkese, Everything Was Beautiful And Nothing Hurt. Sulle nostre pagine trovate la recensione a cura di Davide Cantire e potete leggere l’intervista al musicista realizzata da Fernando Rennis, oltre naturalmente alle recensioni dei dischi passati.
