Morrissey ha scritto una lettera aperta per denunciare un’azione di cancel culture nei suoi confronti. Riferendosi a non ben specificati media che stanno tentando di riscrivere la storia della formazione di cui fu frontman – gli Smiths – il cantante ha puntualizzato una serie di cose nella sezione messagges from Morrissey del suo sito ufficiale.
C’è un evidente tentativo dei media di cancellarmi dal ruolo centrale che ho ricoperto negli Smiths. Sono menzogne: io ho inventato il nome del gruppo, i titoli delle canzoni, i titoli degli album, l’artwork, le melodie e tutti gli adattamenti musicali dei sentimenti che venivano dal mio cuore. Sarebbe come dire che Mick Jagger c’entrava nulla con gli Stones. Leggo su alcuni siti d’informazione che l’incontro iniziale alla Rough Trade Records fu con “Johnny Marr e Andy Rourke”, pur che Andy non fosse allora un membro effettivo nella band. L’incontro, ovviamente, fu tra Morrissey e Marr. Perfino Geoff Travis [fondatore della Rough Trade Records, ndr] ora va in giro a dire che “non riesce a ricordare con chi era Johnny”. Proprio Geoff che quel giorno mi guardò dritto negli occhi e disse «ci piacerebbe pubblicare subito Hand In Glove». E cosa più importante, mi disse che il suo nome era Geoff con la G, non Jeff con la J.
Morrissey
Morrissey non è nuovo agli scontri con la critica musicale e i giornalisti. Un paio di anni fa aveva pubblicato un video per prendersene gioco. Più recentemente ha accusato chi tributava la prematura scomparsa di Sinéad O’Connor senza aver elogiato l’artista in vita.
Discograficamente parlando il frontman ha archiviato l’album Bonfire Of Teenagers di cui aveva suonato alcuni estratti dal vivo nello scorso tour tra cui I Am Veronica. A quel progetto è subentrato Without Music the World Dies, dato in uscita lo scorso anno e di cui non si hanno avuto più avuto notizie.
Morrissey è di fatto senza un’etichetta discografica da I Am Not A Dog on a Chain, l’album che ha concluso il contratto con BMG. È probabile che stia mirando a rimanere in ambito major per pubblicare nuova musica.
Su SA trovate numerose recensioni della sua discografia ma anche un paio di monografici dedicati a Smiths (A Mystical Time Zone) e Morrissey (Has the world changed or have I changed?), entrambi scritti da Nino Ciglio,