Taylor Hawkins
Taylor Hawkins, still dall'intervista a “60 Minutes Australia” (2022)

Taylor Hawkins non reggeva più i tour con i Foo Fighters e chiese aiuto a Grohl

Secondo Matt Cameron dei Pearl Jam e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, il batterista aveva informato la band delle sue precarie condizioni di salute

A due mesi dalla scomparsa, in un lungo articolo d’inchiesta di Rolling Stone America, emergono dettagli inediti sui mesi precedenti la morte di Taylor Hawkins, membro storico dei Foo Fighters, scomparso poche ore prima del concerto che la band avrebbe dovuto tenere in Colombia. Al momento del decesso, secondo l’esame tossicologico commissionato della Procura generale della Colombia, il batterista è risultato positivo a diversi farmaci, tra cui antidepressivi, benzodiazepine e oppiacei.

Ad emergere dall’articolo sono le condizioni in cui versava il musicista e le confessioni fatte agli amici e alla stessa formazione. Secondo la ricostruzione del magazine, che ha intervistato tra gli altri Matt Cameron dei Pearl Jam e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, Hawkins aveva denunciato stanchezza e problemi fisici riguardo ai tour sempre più estenuanti del gruppo, ottenendo in cambio una tabella di marcia ancor più fitta d’impegni.

Mi ha raccontato di aver perso i sensi a bordo di un aereo lo scorso dicembre e che per rianimarlo hanno dovuto somministragli una flebo e altre cose. Ribadiva di non riuscire più a gestire la vita in tour.
Chad Smith

Secondo il bassista dei RHCP e il membro dei Pearl Jam, Dave Grohl e il management erano a conoscenza della precaria salute mentale e fisica del batterista, che avrebbe chiaramente fatto loro presente di «non poter più continuare così», chiedendo a chiare lettere di «trovare una soluzione al problema».

La risposta da parte di un portavoce dei Foo Fighters non si è fatta attendere. La band smentisce sia le dichiarazioni che il batterista avrebbe fatto a Grohl e al management, sia l’episodio del collasso in volo.

I fatti

Taylor Hawkins, membro storico dei Foo Fighters, è morto nelle ore precedenti il concerto che la formazione avrebbe dovuto tenere a Bogotà, in Colombia, per l’Estéreo Picnic Festival, il 25 marzo. Il gruppo stava completando la leg latinoamericana del tour e avrebbe dovuto suonare, due giorni più tardi, al Lollapalooza Brazil. L’ultimo concerto rimane dunque quello del 20 del mese al Lollapalooza argentino, live in cui Perry Farrell ha accompagnato la band nell’esecuzione di Been Caught Stealing, cover dei Jane’s Addiction. E lo stesso Hawkins si è cimentato alla voce in un seconda cover, Somebody to Love dei Queen, con il finale, ai bis, affidato alla storica hit dei Foos, Everlong.

UPDATE 18 maggio: Chad Smith e Matt Cameron hanno preso le distanze dall’articolo di Rolling Stone.

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