L’ultimo inedito dei Tame Impala, Journey To The Real World, risale al luglio 2023, pubblicato nella colonna sonora del film Barbie. L’ultima prova discografica vera e propria, The Slow Rush, invece, è datata 2020. Cinque anni dopo, Kevin Parker è tornato a farsi sentire: prima con una performance a sorpresa al Primavera Sound di Barcellona, poi – la notte successiva – con un DJ set al Nitsa Club, dove ha fatto ascoltare per la prima volta un brano inedito.
“Volete ascoltare una nuova canzone?”, ha detto al pubblico. “Volete sentire un nuovo pezzo dei Tame Impala? Sarete i primi a sentirlo. Da questo momento non si torna indietro”.
NEW TAME IMPALA
AND IT’S HOUSE pic.twitter.com/qEWCy9hACI
— Swolecialist (@BlackLanterrn) June 8, 2025
Il pezzo, ancora senza titolo ufficiale, si muove su un impianto trance dance in deciso 4/4, con la voce sognante di Parker – in modalità pop – a distendersi su un altrettanto onirico tappeto ai synth. Non siamo lontani da Floating Points o Four Tet, per attitudine e struttura: un’elettronica elegante, atmosferica, ma con un cuore da dancefloor.
L’ultima apparizione musicale di Parker risale ad aprile 2024, con il brano Neverender dei Justice, incluso nell’album Hyperdrama. A marzo aveva condiviso il palco con Dua Lipa a Sydney per una cover di The Less I Know The Better, collaborazione che si inserisce nel più ampio lavoro svolto da Parker come produttore del suo disco Radical Optimism. I due si sono ritrovati anche al Glastonbury 2024, dove Parker ha descritto l’esperienza come “più selvaggia di quanto mi aspettassi”, aggiungendo: “Era il sogno di una vita per Dua, e io avevo un posto privilegiato dentro quel sogno”.
Nel 2024, Kevin Parker ha anche ceduto l’intero catalogo musicale – passato e futuro – a Sony Music Publishing, segnando un nuovo punto di svolta nella sua carriera.
Su SA la recensione di The Slow Rush, è di Fernando Rennis, mentre Diego Ballani si è occupato dell’approfondimento di carriera dedicato alla formazione. La recensione di Lonerism, risalente al 2012, invece, è stata curata da Riccardo Zagaglia.