Album
Hyperdrama
-
Edoardo Bridda
- 25 Gennaio 2024
Otto anni. Tanto è passato dall’ultima prova. I Justice figuravano nel poster di Coachella 2024, niente di più facile che l’album sarebbe arrivato a tiro dell’esibizione e così è stato. Hyperdrama esce il 26 aprile sulla scorta dell’anniversario del lavoro più noto del duo, Cross, uscito nel 2007 dopo una serie di fortunati remix tra cui la hit sbanca dancefloor Never Be Alone dei Simian.
Erano gli anni dei primissimi iPhone – già internettari ma pre-social – delle commistioni electrock, della fidget house dei Crookers e dei Daft Punk di Human After All e della mitomania “I Was There” firmata Lcd Soundsystem, periodo in cui il duo s’affermò con una cinerea formula a base di laser disco, funk e pop direttamente e dichiaratamente debitrice dei robot parigini. A certificare la continuità, allora come oggi, è Ed Banger, l’etichetta di Pedro Winter, che ha diffuso la french house nel mondo e che soprattutto grazie ai Justice e – al sopracitato remix – ha goduto di riflettori internazionali illuminati in seguito da gente come Mr. Oizo e Cassius.
Hyperdrama segue Woman, prova che al momento della sua uscita – il 2016 – sapeva già di retroguardia quando la precedente pubblicata un lustro prima, Audio, Video, Disco, perlomeno se la giocava sulle colonne sonore dei Settanta. Fanno le cose con calma Gaspard Augé e Xavier de Rosnay e dagli estratti condivisi assieme all’annuncio del lavoro, One Night/All Night e Generator, è chiaro l’intento d’aggiungere un tocco contemporaneo al loro marchio (senza snaturarlo).
Volevamo che questo brano suonasse come se una versione dark/techno dei Justice avesse trovato un campione di una versione disco di Kevin Parker. Kevin ha un modo affascinante di concepire la melodia, nel senso che riesce a scrivere melodie che sembrano semplici e naturali, ma allo stesso tempo molto particolari. Questa canzone oscilla tra la musica elettronica pura e la disco pura, ma non è mai realmente possibile avere le due cose contemporaneamente. Questa idea di passare istantaneamente da un genere all’altro all’interno di una canzone attraversa l’intero disco, e forse si manifesta in modo più chiaro in One Night/All Night
Justice
La prima, in particolare, evidenzia quanto il falsetto e la disco in bassa battuta di Kevin Parker / Tame Impala sia perfetto per rilanciarne la proposta. La seconda, con hoover sound, filtri e tastieroni da scuola belga primi 90s, torna a muso duro su una dancefloor memorabilia per poi svisarla su archi cine-70s, una modalità prog già sperimentata che comunque regge il gioco e anticipa un disco che alternerà pop, meglio se funky (vedi Saturnine con il feat. di Miguel), ritmi serrati e fragranze disco (vedi la post-moroderiana Incognito). L’ennesimo retrofuturo.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Neverender
- 2 Generator
- 3 Afterimage
- 4 One Night/All Night
- 5 Dear Alan
- 6 Incognito
- 7 Mannequin Love
- 8 Moonlight Rendez-Vous
- 9 Explorer
- 10 Muscle Memory
- 11 Harpy Dream
- 12 Saturnine
- 13 The End
