Dua Lipa
Dua Lipa, foto per la stampa (2023)
Dal 26 Giugno 2024 al 30 Giugno 2024

Glastonbury 2024

Glastonbury Festival non ha bisogno di presentazioni. Quello che si svolge ogni anno al Worthy Farm di Pilton, in Inghilterra, è uno dei più grandi e noti festival musicali al mondo.

L’organizzazione a cui fa capo Emily Eavis, ha svelato quest’anno un cartellone piuttosto equilibrato, decisamente UK proud e perché no, molto Primavera Sound come gusto che ha guidato la scelta degli artisti di area midstream, ovvero quelli non abbastanza grandi da riempire uno stadio ma nemmeno così piccoli da stare in un club.

A partire dagli headliner, moltissime le eccellenze britanniche a partire da quelle dalla portata globale come Dua Lipa e Coldplay, la prima, scelta piuttosto telefonata visto l’album che ne segnerà il ritorno discografico, Radical Optimism, i secondi pure visto il perdurare del world tour legato a Music of the Spheres che li riporterà quest’anno anche in Italia.

Uno scalino di popolarità più in basso, scorrendo la lista, troviamo gli IDLES, al picco della fama con il loro album più vario, TANGK, ma anche l’istituzione pop house Disclosure, altra scelta telefonata che se ne porta appresso altre tipo Jamie XX, James Blake, Mount Kimbie, Sampha e Romy, un gruppo di artisti che hanno fatto la storia degli anni ’10 (se ve lo state già chiedendo, mancano Four Tet e Fred Again..).

Il post punk e dintorni britannico pure è ben coperto da Yard Act, Fontaines D.C., Sleaford Mods, King Krule e Bar Italia. E naturalmente anche il lato UK rap è presente nei volti di Little Simz, The Streets, Ghetts, Headie One (mancano i pesi massimi però vedi Dave, Skepta e Stormzy).

Dagli Stati Uniti poca roba: Shania Twain (la popstar 90s di Man! I Feel Like A Woman!) è sicuramente un nome di richiamo per un pubblico più allargato che tutti i sopracitati nomi li conosce soltanto di striscio. SZA, headliner, è la star più costosa dell’edizione forte del successo planetario dell’ultimo lavoro, SOS. The National, tocca farcene una ragione, sono la quota fissa per ogni festival di questa portata. E per la quota revival pop punk c’è Avril Lavigne ancora in tour con l’album del 2022, Love Sux.

Anche quest’anno il capitolo vecchie glorie è risicato ma regala qualche soddisfazione. In line up ci sono le Cindy Lauper, Breeders, i Dexys e gli Orbital. Chiaramente i nomi non si esauriscono qui, il cartellone è sterminato. PJ Harvey va sicuramente citata. Pure The Last Dinner Party non potevano mancare, figuriamoci Peggy Gou. E anche la quota “Pitchfork heroes” è assicurata con Mannequin Pussy e Alvvays. Di seguito il poster con tutti gli artisti che lo compongono.

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