Sting ha condiviso un messaggio di pace eseguendo una versione di Russians, il singolo uscito in piena guerra fredda che rivolgendosi ai governi di USA e dell’allora URSS faceva appello a una comune umanità.
Da quando l’ho scritta l’ho suona di rado, anche perché mai avrei pensato potesse tornare d’attualità. Ma considerando la scellerata e sanguinaria decisione di invadere un pacifico e inoffensivo vicino da parte di un uomo, la canzone, ancora una volta, torna a fare appello alla nostra comune umanità. Il brano è dedicato ai coraggiosi ucraini che combattono questa tirannia brutale ma anche ai russi che protestano sotto la minaccia del carcere. Tutti amiamo i nostri figli. Fermate la guerra.
Sting
Nel frattempo Sting ha venduto il proprio catalogo a Universal Music Publishing. L’accordo ha riunito la musica precedentemente pubblicata dal cantante (sia in solo che con i Police) con Sony Music e quella registrata con Universal. Il contratto non è che l’ultimo di una ormai lunga sequela. In precedenza anche Bruce Springsteen, gli eredi di David Bowie, Bob Dylan e altri hanno fatto lo stesso.
Lo scorso anno, Sumner ha pubblicato il suo ultimo lavoro solista, The Bridge, recensito su queste pagine da Valerio Di Marco. Sempre nel 2021 è tornato amaramente sulla reunion dei Police del 2007, definendolo «un rito puramente nostalgico». Per quanto riguarda lo storico trio, su SA potete recuperare la recensione di Reggatta de Blanc, curata da Stefano Solventi.
Russians, singolo pubblicato il 1 novembre 1985 ed estratto dall’album The Dream of the Blue Turtles, riprendeva, nella versione originale, il tema di Lieutenant Kije Suite, Op. 60 di Sergej Sergeevič Prokof’ev con il ticchettio dell’orologio a richiamare a sua volta l’iconico Orologio dell’Apocalisse. Il relativo videoclip vede all’opera Anton Corbijn con uno dei suoi suggestivi b/w.
Unitamente al post, Sting ha invitato i fan a inviare beni di prima necessità al popolo ucraino fornendo i dettagli del caso. I beni saranno resi disponibili tramite un magazzino in Polonia.