Dopo aver trionfato nel 2019 con Soldi e una seconda volta nel 2022, in duetto con Blanco, con Brividi, Mahmood torna al Festival di Sanremo con Tuta Gold, con cui rinnova la sua immagine ma non il sound al quale ci ha già abituato da tempo.
Da anni, infatti, Alessandro Mahmoud cerca di diffondere nel nostro Paese alcune delle influenze che smuovono i più grandi festival d’Europa e del mondo, con quel mix tra l’intimismo à la James Blake – con cui si apre il brano – e la deriva spumeggiante e sensuale che muove il fenomeno tutto contemporaneo di Rosalía.
Con un brano in area urban firmato assieme a Jacopo Et e Francesco “Katoo” Catitti che andrà ad arricchire la tracklist di un disco in arrivo a festival finito, ancora una volta Mahmood fa centro; anche non dovesse risultare vincitore – sarebbe eccessivo forse pretendere un terzo centro – avrà avuto il merito di catapultare alla velocità della luce il Festival di Sanremo al tempo presente.
Mi hanno fatto bene le offese
Quando fuori dalle medie le ho prese e ho pianto
Dicevi: “Ritornatene al tuo paese”
Lo sai che non porto rancore
Anche se papà mi richiederà
Di cambiare cognome
