Harry Styles e Mick Jagger
Harry Styles (still, SNL 2017), Mick Jagger (press, 2022)

Mick Jagger sui paragoni con Harry Styles: “Vaga somiglianza, io ero molto più androgino”

La voce de Rolling Stones puntualizza, confermando inoltre il buon rapporto tra i due artisti

Harry Styles ha da poco pubblicato l’album Harry’s House. Per la promozione del disco, niente di meglio che vedersi citati nelle interviste di chi ha fatto la storia della musica degli ultimi 50 anni.

L’ex One Direction ha sempre manifestato grossa stima nei confronti di Mick Jagger, elencandolo tra le sue influenze musicali, e la voce dei Rolling Stones ha parlato, in passato, della popstar in termini positivi. In una recente intervista al londinese Times, forse per mettere a tacere paragoni troppo arditi, il frontman ha tenuto a puntualizzare alcune cose, a partire dal fatto che la somiglianza tra loro, se c’è, è puramente estetica.

Mi piace Harry, ci conosciamo e stimiamo a vicenda. Tuttavia, mi mettevo molto più trucco di lui ed ero anche molto più androgino. Le nostre voci non si somigliano né lui si muove come me. C’è una vaga somiglianza con il me da giovane.
Mick Jagger

Circa cinque anni fa, Styles aveva impersonato Jagger in uno sketch in cui ne scimmiottava le movenze. Ve lo riproponiamo. Nel frattempo, la rockstar, sempre a proposito di giovani promesse, ha indicato Machine Gun Kelly e Yungblud come possibili rappresentanti del futuro della musica rock essendo loro evidenze che nel genere «esiste ancora una scintilla vitale».

Le ultime tracce del Jagger solista portano al tema musicale per Slow horses, la serie Apple TV+ condivisa dallo scorso mese, mentre con la band quest’anno è la volta di SIXTY, il nuovo tour dei Rolling Stones che ne celebra i sessant’anni di onorata carriera. Una data è prevista anche in Italia, allo stadio San Siro di Milano il 21 giugno. Sulle nuove date si è espresso di recente anche Keith Richards, che ha anche commentato le band spalla che aprono i loro concerti.

Per quanto riguarda Styles, la recensione su queste pagine di Harry’s House, il disco che ha succeduto il fortunato Fine Line, è di Nino Ciglio.

Tracklist

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