La Prima Guerra Mondiale torna d’attualità a un secolo dalla sua fine. E a raccontarla, dopo che già quattro anni fa lo avevano fatto gli Einstürzende Neubauten con il loro Lament (recensione su SA a cura di Stefano Pifferi), sarà stavolta Roger Waters. L’ex membro dei Pink Floyd vestirà i panni del narratore nell’album The Soldier’s Tale. Il progetto in uscita – via Sony Classical – il 26 ottobre prende spunto da un’opera del compositore russo Igor Stravinskij intitolata Histoire Du Soldat, scritta nel 1918 e portata in scena per la prima volta il 28 settembre dello stesso anno. Per il disco, Waters si è rifatto al libretto (scritto in francese) del poeta e scrittore svizzero Charles-Ferdinand Ramuz ed è stato coadiuvato da sette musicisti legati al Bridgehampton Chamber Music Festival.
The Soldier’s Tale è un’opera da camera per sette strumenti: violino, contrabbasso, clarinetto, fagotto, trombone, percussioni e cornetta (spesso sostituita dalla tromba). Il libretto, che vide Ramuz ispirarsi a diverse favole russe, racconta la storia di un soldato che, in licenza per dieci giorni, torna a casa suonando il violino durante il tragitto. Ad un certo punto, gli appare il diavolo e gli propone un patto: il suo strumento in cambio di un libro che lo renderà ricco.
Waters, che – ricordiamo – ha perso il nonno durante la Prima Guerra Mondiale e il padre durante la Seconda, per narrare la storia ha deciso di usare volutamente l’accento inglese. Inoltre l’ex bassista della band di The Wall non è nuovo a incursioni nella musica “colta”. Nel 2005, infatti, compose l’opera lirica in tre atti Ça ira – su libretto di Etienne Roda-Gil – che presentò in anteprima all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ecco, di seguito, la copertina di The Soldier’s Tale:

Roger Waters si è esibito lo scorso luglio in Italia, in piazza Napoleone a Lucca e al Circo Massimo di Roma, dopo il poker di date primaverili a Milano e Bologna. Su SA trovate la recensione di Is This the Life We Really Want? a cura di Edoardo Bridda, ma anche quelle relative a The Wall e The Piper At The Gates Of Dawn (di Solventi), oltre a quella del boxset The Early Years 1967-1972.
