Roger Waters torna ciclicamente sul boicottaggio nei confronti di Israele dalle colonne del Guardian, testata storicamente schierata dalla parte di Artisti per la Palestina, Boycott, Divestments and Sanctions e organizzazioni affini. Questa volta l’occasione è data per una volta non da nuove esibizioni sul territorio da parte di Nick Cave e Radiohead ma dalla partecipazione di Madonna alle finali dell’Eurovision, storico contest canoro fissato a Tel Aviv per il 18 maggio, evento in cui tra l’altro sarà presente per l’Italia anche Mahmood. In sostanza, il suo punto di vista è sempre il medesimo e riassumendo suona così: «il governo di Israele impedisce al popolo palestinese di auto determinarsi tenendolo in condizioni di simil-apartheid. Ogni concerto o evento da parte di artisti internazionali è puntuale oggetto di strumentalizzazione pro-istituzionale da parte dell’apparato propagandistico del Paese e pertanto rinforza questo status quo. È necessario boicottare ogni manifestazione musicale internazionale in territorio israeliano per far crescere la consapevolezza tra i cittadini e a livello internazionale riguardo a questo annoso e delicato tema».
«Consiglio a tutti giovani e vecchi, dunque anche a Madonna, di leggere la dichiarazione universale di diritti umani vergata dalle Nazioni Unite – scrive Waters sul Guardian – È stata tradotta in 500 lingue così che tutti possano leggere i suoi 30 articoli. E se ci attenessimo a quelli potremmo anche salvare il nostro splendido pianeta da un’imminente distruzione».
Lo scorso dicembre si è concluso l’Us+Them Tour di Roger Waters, che ha visto il musicista e compositore girare il mondo a partire da maggio 2017 (in Italia, dapprima a Milano e Bologna nel mese di aprile 2018 e poi a Lucca e Roma a luglio: su SA è presente un ampio reportage con scaletta, foto e streaming dal concerto al Circo Massimo). Su SA trovate la recensione del suo ultimo album Is This the Life We Really Want? a cura di Edoardo Bridda, ma anche quelle relative a The Wall e The Piper At The Gates Of Dawn (di Solventi), dei Pink Floyd, oltre a quella del boxset The Early Years 1967-1972. Per quanto riguarda Madonna, sono da poco stati svelati i dettagli su Madame X.
