Rod Stewart
Rod Stewart live all'Unipol Forum di Assago, foto di Andrea Leone (2025)

Rod Stewart operato al cuore, stop al tour per almeno un mese

Il cantante britannico è stato sottoposto con successo all'applicazione di uno stent coronarico

Rod Stewart è stato costretto a fermarsi per un po’. Il cantante britannico è stato sottoposto a un intervento chirurgico al cuore per l’applicazione di uno stent coronarico. L’operazione, definita, “di routine”, è riuscita con successo, ma costringerà l’artista ad almeno quattro settimane di riposo assoluto. Conseguentemente, sono state cancellate le prossime date del suo One Last Time Tour, in programma in Nord America e Messico.

Il baronetto del rock è già in piena ripresa

Il quadro clinico è stato confermato da un portavoce del musicista in una nota ufficiale: “Stewart è già in via di guarigione, si sente molto meglio ed è già tornato alle normali attività quotidiane. Tuttavia, su consiglio dei medici trascorrerà il prossimo mese a recuperare la piena forma fisica prima di risalire sul palco”. I promotori locali comunicheranno a breve le modalità di gestione e rimborso dei biglietti per gli undici show d’addio saltati.

Lo stesso baronetto del rock, 81 anni compiuti, ha voluto rassicurare la fanbase con un messaggio condiviso sui social: “Sono profondamente dispiaciuto di dover saltare questi concerti e deludere i miei fan. Sto già meglio. Non vedo l’ora di tornare sul palco e divertirmi con voi molto presto”.

Una decisione che colpisce la branca estiva della tournée, che nei prossimi giorni avrebbe dovuto toccare Kansas City e poi proseguire con una residency di sei sere a Las Vegas, oltre a tappe in Minnesota, Ilinois, Colorado e Messico.

L’orizzonte 2027 e l’addio ai grandi tour

L’improvviso stop medico riaccende i riflettori sul futuro live di Stewart, che nel corso del 2026 ha già più volte dovuto annullare i suoi concerti: i primi segnali di allarme erano chiaramente emersi nei giorni scorsi, con il rinvio last-minute dei concerti di Cleveland e Cincinnati, giustificati con una “piccola procedura medica non prevista”.

Negli scorsi mesi invece il calendario dello show aveva già subito variazioni: a giugno Stewart aveva dovuto posticipare alcune performance per via di un’infezione acuta alle vie respiratorie e di una forte laringite. Nello stesso mese, sul palco dello Utah, aveva ricevuto bombole di ossigeno.

Guardando al futuro, il musicista ha più volte lasciato intendere di pensare a una chiusura definitiva della sua carriera monumentale nelle arene. In una intervista recente, il rocker aveva ipotizzato un ultimo tour nel Regno Unito per il prossimo anno: “Farò anche l’O2 a Londra, e probabilmente sarà l’ultima tappa”.

Progetti discografici e ipotesi reunion dei Faces

L’ultimo progetto di Stewart, Swing Fever, realizzato con la collaborazione di Jools Holland, risale al 2024. L’ultimo album di inediti solisti è invece The Tears of Hercules del 2021. Resta invece in stand-by la tanto chiacchierata reunion dei Faces. Il batterista della storica band, Kenney Jones, ha confermato da tempo l’esistenza di 14 brani composti da vecchio materiale inedito e nuove tracce, anche se le indiscrezioni su una possibile data di pubblicazione del nuovo album non hanno mai trovato conferme ufficiali.

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