In attesa di rivederlo in Italia con i Saving Grace, Robert Plant è in tour con Alison Krauss. I due hanno pubblicato due album finora di cui l’ultimo, Raising Sand, risale al 2021 ed è una raccolta di cover (salvo un brano originale).
Per inaugurare l’inizio delle date che lo vedrà calcare i palchi statunitensi, il duo ha pubblicato una nuova versione di When the Levee Breaks, il brano originariamente inciso dai Led Zeppelin è anch’esso una cover (Kansas Joe McCoy e Memphis Minnie sono gli autori). La nuova take è piuttosto differente dalla precedente, si tratta di un psych folk dagli accenti desert con il violino, al posto della chitarra (comunque presente), ad occuparsi di un crescendo gitano.
La pubblicazione di When the Levee Breaks (coverizzata in tempi recenti da Porno For Pyros e Smashing Pumpkins) arriva a qualche mese di distanza da un’altra traccia reimmaginata dei Led Zeppelin, Stairway to Heaven, eseguita live dopo 16 anni lo scorso ottobre presso la Soho Farmhouse nell’Oxfordshire, all’ambito di An evening with Andy and special guest.
Lo scorso marzo Robert Plant si è invece cimentato con Baba O’Riley degli Who assieme a Roger Daltrey e Eddie Vedder per l’edizione 2024 del concerto pro bono Teenage Cancer Trust.
Led Zeppelin al cinema
Nel frattempo, lo scorso marzo, nei cinema italiani è arrivato Led Zeppelin: The Song Remains the Same, nuova edizione del rivoluzionario e ipnotico film-concerto del 1973.
E a quanto pare anche Becoming Led Zeppelin, il documentario sulla band diretto da Bernard MacMahon, dovrebbe arrivare a sua volta in sala. Dalla sua presentazione al festival del Cinema di Venezia nel 2021, della pellicola si erano perse le tracce ma la recente acquisizione da parte di Sony Classics Pictures va senz’altro in questa direzione. E così sperano la produttrice e co-sceneggiatrice Allison McGourty e lo stesso regista che hanno di recente fatto dichiarazioni a riguardo anche dal punto di vista del suo contenuto.
Il film, rieditato, si focalizzerebbe ora sul primissimo periodo della band, ovvero dalle origini fino alla realizzazione di Led Zeppelin II.
Su SA trovate alcune recensioni della discografia dei Led Zeppelin tra cui Houses Of The Holy, e un apprfondimento di carriera scritto da Massimo Padalino.