Ricky Gervais, still da Supernature (2022)

Ricky Gervais e transfobia. Netflix e il comico difendono lo show “SuperNature”

Con l'inizio del Pride Month le accuse non si sono placate

Continuano le polemiche dopo la condivisione, lo scorso 24 maggio, di Supernature, la versione streaming esclusiva Netflix dello show che Ricky Gervais sta portando nei teatri di tutto il mondo dal 2020. Lo standup del protagonista di After Life è stato accusato da più parti di transfobia per una serie di battute indirizzate alla comunità LGBTQ+ analizzate in un precedente post.

Ai rimproveri, tra i quali spicca quello di GLAAD («pericolose sfuriate ricche di elementi espliciti mascherate da scherzi») hanno risposto sia il diretto interessato che un portavoce della piattaforma di streaming.

Per Ricky Gervais, in estrema sintesi, si stratta di non confondere il soggetto dello scherzo con il tuo target, affrontare argomenti taboo affinché questi non facciano più paura.

È per questo che esiste la commedia, davvero, per tirar fuori le cose, affrontare temi taboo. Affrontarli in modo che non facciano più paura. Questo il mio scopo, portare all’attenzione della gente cose che non hanno mai affrontato, anche per un secondo. Il grosso del problema risiede nel fatto che la gente confonde il soggetto dello scherzo con il suo target… …penso che ci preoccupiamo troppo di ciò che pensa l’audience…
Ricky Gervais, The One Show (bbc)

Per il co-Ceo di Netflix Ted Sarandos è importante preservare la free expression

Abbiamo nel palinsesto tantissime persone dalle più diverse personalità, gusti e punti di vista sul mondo ma non facciamo tutto per tutti. Vogliamo proporre qualcosa per tutti ma quel tutto non sarà mai per tutti. Nessuno direbbe che ciò che [Gervais] fa non è ponderato o intelligente. Semplicemente puoi non condividere ciò che dice.
Ted Sarandos, The New York Times

Al netto delle battute, sempre all’interno dello special, il comico ha fornito un chiarimento sui controversi argomenti sollevati in precedenza definendosi un supporter dei diritti dei trans e dei diritti umani. E definendo i diritti dei trans dei diritti umani tout court.

Su SA la recensione di SuperNature è di Flavio Zaurino. Negli scorsi mesi il comico aveva ringraziato i fan di After Life condividendo il successo di streaming della serie e avanzando inoltre l’ipotesi di una nuova serie comica, sempre per il gigante dello streaming. L’annuncio arrivava da un’intervista, in cui il regista e sceneggiatore scherzava sul proprio aspetto. Si è detto troppo pigro per perdere peso o alterare la propria immagine, raccontando che durante le riprese di After Life non ha mai cambiato né accento né taglio di capelli. Una politica a cui evidentemente intende attenersi anche per il prossimo futuro.

Dopo The Office e Extras e Derek, la promessa di una nuova sitcom ha stuzzicato i fan dell’attore, attore che tuttavia non si sbilancia. Dopotutto, After Life si è conclusa all’inizio di quest’anno e per Gervais le priorità per ora, a quanto pare, sono i viaggi.

Supernature segue il precedente stand-up special di Gervais, Humanity, pubblicato da Netflix nel 2018.

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