Rick Schroder, ovvero l’attore che da giovanissimo ha esordito ne Il Campione di Zeffirelli per poi raggiungere fama planetaria con la sit-com Il mio amico Ricky, era tra le dozzine di manifestanti no vax fuori del Canyon Club, un locale di Agoura Hills, in California, dove i Foo Fighters si sono esibiti lo scorso 15 giugno per il primo concerto indoor dallo scoppio della pandemia.
«Dave Grohl è un punk ignorante che supporta la discriminazione – scrive l’attore sul suo profilo Facebook – L’ignoranza non conosce limiti né confini. Kurt Cobain ti sta ridendo addosso assieme a milioni di patrioti…».
This is what happens when you just want to attend a @foofighters concert at a small local concert hall and the next thing out know you’re a “Vaccine Segregationist”. #FooFighters pic.twitter.com/fyDAZ2QcXn
— Christian Miles (@cmilessports) June 16, 2021
Il motivo delle proteste dell’attore e dei no vax è legato alla – sacrosanta – decisione di Grohl e Co. di suonare davanti a un audience di soli vaccinati contro il coronavirus, scelta considerata dai dimostranti un gesto che “contribuisce a riportare la segregazione nel Paese”.
Di recente i Foo Fighters, oltre a dilettarsi in una cover dei Bee Gees, sono entrati nell’albo della Rock & Roll Hall of Fame. Per Grohl si è trattato del secondo inserimento dato che i Nirvana hanno già un posto tra le annate. L’ultimo album della band, Medicine At Midnight, è stato recensito su queste pagine da Valerio di Marco.