Rage Against the Machine
Rage Against the Machine live alla Alpine Valley, Wisconsin (9 luglio, still)

Rage Against The Machine. La live reunion si è conclusa, nessun recupero previsto

Brad Wilk aggiorna i fan sul futuro della formazione, che non tornerà ad esibirsi

Nel 2022 l’infortunio di Zack de la Rocha ha costretto i Rage Against the Machine a cambiare i piani per il tour programmato negli Stati Uniti e in Europa che sarebbe dovuto continuare anche quest’anno. La formazione aveva dichiarato all’epoca di prendersi una pausa dopo le tre date programmate al Madison Square Garden ad agosto di quell’anno per permettere al frontman di tornare a casa e completare la riabilitazione. In seguito, il gruppo è stato costretto a cancellare tutti gli appuntamenti dal vivo – compresi quelli all’epoca confermati per il 2023 – lasciando i fan in attesa di una loro ri-programmazione.

Di queste ore la doccia fredda del batterista della band, Brad Wilk, che è stato categorico a riguardo: “I RATM non torneranno in tour né suoneranno dal vivo di nuovo”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Brad Wilk (@bradwilk)

Partito il 9 luglio 2022 dell’Alpine Music Valley Theater di East Troy, nel Wisconsin, di fronte a più di trentamila spettatori, il tour dei RATM è proseguito per una manciata di date nonostante l’infortunio a una gamba occorso al frontman già durante la seconda tappa all’United Center di Chicago.

De la Rocha ha cantato seduto dando comunque prova di grande energia eseguendo tutti i classici della formazione con impeccabile ferocia tra cui Bullet in the Head, People of The Sun, passando per Bulls on Parade a Guerrilla Radio, fino a Know Your Enemy e Killing in the Name posta a chiusura degli show.

Tra i momenti topici della tournée: il debutto di Born of a Broken Man, brano contenuto nell’album The Battle of Los Angeleses (1999) e che Tom Morello e soci non suonavano dal vivo da ben 14 anni, l’assalto Close Your Eyes (And Count to Fuck), cover dei Run the Jewels (duo in apertura a quasi tutti i concerti del Public Service Announcement) che ha visto questi ultimi salire sul palco per una performance all’arma bianca. E la cover di The Ghost of Tom Joad di Bruce Springsteen, la cui versione in studio è contenuta nella raccolta di cover Renegades (2000) e che aveva debuttato dal vivo a 22 anni dall’ultima volta nella prima data del tour.

Nel 2022 ha fatto notizia una radio di Vancouver che ha trasmesso per 18 ore di fila il brano Killing in the Name, dopo il licenziamento dei conduttori radiofonici mattutini e pomeridiani. Nello storico di SA, sui RATM potete ripassare Profeti di rabbia, l’articolo d’approfondimento dedicato alla band, e la recensione dell’album omonimo (in versione XX). Sulle nostre pagine potete inoltre recuperare il mini documentario Killing In Thy Name.

Tracklist

Ti potrebbe interessare