Per capire il senso di alcune canzoni a volte bisogna ascoltarle molto attentamente, come avrebbero dovuto fare i supporter di Donald Trump che equivocarono totalmente il significato di Killing in The Name dei Rage Against the Machine. Sta di fatto che ciò che accaduto il 29 giugno a Kiss Radio di Vancouver forse è andato un po’ oltre.
Come riportato da Vancouver Sun, il brano in questione è stato trasmesso dalla suddetta emittente cittadina per 18 ore di fila non-stop, concedendo solo alcune brevi pause per prendere le richieste degli ascoltatori. Uno di questi ha espressamente domandato di cambiare canzone, lamentela ignorata dal DJ di turno che ha fatto immediatamente ripartire l’iconico riff di Tom Morello. Altri che non ne avevano mai abbastanza telefonavano invece per chiedere di continuare a trasmetterla: «Resta in attesa, non so quando saremo in grado di mandarla, ma lo faremo», la sarcastica risposta del DJ.
I rappresentanti di KiSS Radio non hanno commentato l’accaduto, ma la mossa è arrivata dopo il licenziamento dei conduttori radiofonici mattutini e pomeridiani. Sembrerebbe che la stazione, tradizionalmente dedica al pop e soft rock contemporaneo, stia praticando lo “stunting”, ovvero trasmettere ripetutamente un diverso tipo di musica prima di un cambio di format (nel 2014, una radio latina di San Francisco ha trasmesso Hot in Herre di Nelly per 72 ore in loop prima di passare all’R&B). Un portavoce ha dichiarato che saranno diffusi maggiori dettagli a riguardo.
La mini maratona dedicata agli RATM arriva a pochi giorni dalla partenza (9 luglio) del reunion tour della band. Su SA avete l’occasione di ripassare l’epopea della band capitanata da Zach De La Rocha con Profeti di rabbia, l’articolo d’approfondimento curato da Tommaso Iannini.
Sulle nostre pagine potete inoltre recuperare il mini documentario Killing In Thy Name, come anche la cover di Killing in The Name eseguita da Toyah Willcox e Robert Fripp per la rubrica settimanale Sunday Lunch.