Continua la diaspora in casa Radiohead. Vi abbiamo riportato proprio di recente del fatto che anche Ed O’Brien si è dato alla carriera solista, dopo Thom Yorke (atteso questa estate in Italia con cinque date in supporto al suo vecchio album, Tomorrow’s Modern Boxes), Philip Selway e Johnny Greenwood.
Ed è proprio Greenwood a far registrare l’ultimissima novità in fatto di progetti in solitaria relativi a membri della formazione di Oxford. Il chitarrista – si apprende da Consequence Of Sound – presenterà una pièce musicale inedita dal vivo il prossimo 10 settembre alla Royal Albert Hall di Londra, nell’ambito della rassegna promossa dal servizio pubblico radiotelevisivo britannico BBC Proms. Il lavoro che sarà presentato dal musicista si intitola Horror Vacui, e sarà eseguito da un ensemble di archi di 68 elementi, impiegati per simulare sonorità elettroniche.
«Johnny è troppo avanti, capisce l’orchestrazione, sa leggere la musica, ha studiato tutto», era stata l’ammissione del suo sodale nei Radiohead Thom Yorke in un’intervista rilasciata lo scorso novembre, nella quale aveva anche aggiunto: «Per l’ultimo film di Paul Thomas Anderson (Il filo nascosto) si è letto tutti gli spartiti del periodo dei compositori dell’epoca. Con me questo non può accadere, perché non so leggere la musica».
Sul fronte Radiohead, ricordiamo che il gruppo è freschissimo di entrata nella Rock & Roll Hall Of Fame. Su SA trovate un monografico dedicato alla band inglese curato da Fernando Rennis, che ha scritto anche la recensione dell’ultimo disco uscito nel 2016. Su queste colonne potete recuperare anche la recensione di Pablo Honey, a firma Stefano Solventi, oltre alle altre della discografia, e in più lo speciale Il codice dei pesci strani in cui abbiamo selezionato i 25 migliori brani a firma proprio Radiohead.
