In attesa del 24 gennaio 2020, giorno in cui un giudice federale stabilirà i termini della sentenza che lo vede imputato, 6ix9ine è attualmente detenuto in una non ben specificata struttura, un carcere federale solitamente destinato a chi ha trovato o vuole trovare un accordo con i federali. La cosa ha naturalmente fatto scattare l’ilarità della comunità Hip Hop statunitense, anche perché da quel che è noto, Daniel Hernandez, dopo un breve periodo in cui aveva tentato, tramite il proprio avvocato Lance Lazarro, la carta dell’estraneità ai fatti («È solo un entertainer che adotta una “gangster image” per promuovere la sua musica», affermava al tempo Lazarro) aveva in seguito ribaltato la sua posizione ammettendo di essersi unito alla gang Nine Trey Bloods nell’inverno del 2017, di aver preso parte ad una rapina a mano armata, spacciato eroina, assistito ad un raid dei suoi membri mentre cercavano di uccidere un membro rivale e, infine, pagato un affiliato per uccidere Chief Keef.
Ebbene, l’ufficio del procuratore del distretto di New York ha reso noto in queste ore che Kintea McKenzie, ovvero il rapper Kooda B, membro della sopracitata gang e amico di Hernandez, si è dichiarato colpevole del tentato omicidio di Keef a New York quella fatidica mattina del 2 giugno 2018. A questo punto il quadro dovrebbe tornare, anche rispetto al video di fine maggio diffuso da TMZ in cui si vede 6ix9ine chiedere al cugino di lui Tadoe se i due sarebbero stati assieme al W Hotel di Times Square proprio il giorno del tentato omicidio, facendo poi il gradasso con i suoi mettendo una taglia di 30.000 dollari sulla sua testa (in gergo una “30 pack”). Dunque le pallottole erano per Tadoe, non per Keef, personaggio con il quale tuttavia Takashi aveva avuto una faida via social media durata almeno fino ad aprile. Così, rispetto alle recenti dichiarazioni, deduciamo che McKenzie, su ordine di 6ix9ine, avrebbe dovuto sparare a Tadoe, ma mancando il bersaglio ha seriamente rischiato di colpire il rapper Keef.
In attesa di ulteriori chiarimenti, su SA trovate sia l’ascolto che la recensione di DUMMY BOY, il disco uscito mentre il rapper era già in galera.