La giornata inaugurale del Primavera Sound 2026 è stata segnata dal maltempo che ha colpito Barcellona e costretto gli organizzatori a cancellare alcuni degli appuntamenti più attesi del festival. Pioggia battente e forti raffiche di vento hanno compromesso il regolare svolgimento della manifestazione in corso al Parc del Fòrum, portando alla sospensione di diversi concerti per ragioni di sicurezza.
Nel corso della serata sono stati progressivamente chiusi alcuni dei principali palchi del festival, tra cui Estrella Damm e Revolut. In primis sono state cancellate le performance di Alex G e Mac DeMarco, seguite in seguito da quelle più attese della serata, ovvero i set di Massive Attack, Doja Cat e Bad Gyal. Nonostante i tentativi di riprogrammare alcune performance nelle ore successive — il duo di Bristol era stato inizialmente riprogrammato per le 00:30 — le condizioni meteorologiche e le difficoltà tecniche hanno reso impossibile il recupero degli spettacoli.
In un messaggio condiviso sui propri canali social, i Massive Attack hanno espresso tutta la loro amarezza per l’annullamento del concerto. Il gruppo di Bristol ha spiegato di aver preparato una versione speciale del proprio live appositamente per l’occasione, definendo il Primavera Sound uno degli appuntamenti più importanti della stagione estiva.
«Eravamo davvero entusiasti di suonare a questo festival», hanno scritto. «Nessuno può controllare condizioni meteorologiche così estreme e comprendiamo che la sicurezza del pubblico, delle troupe e degli artisti debba essere la priorità assoluta. Abbiamo aspettato per ore nella speranza che si potesse trovare una soluzione, ma non è stato possibile». La band ha inoltre sottolineato la frustrazione di non aver potuto comunicare direttamente con i fan presenti sul posto durante i momenti più caotici della serata, concludendo il messaggio con le proprie scuse e l’auspicio di poter tornare a esibirsi a Barcellona in futuro.
Nella giornata successiva, gli organizzatori del Primavera Sound hanno diffuso una nota ufficiale per spiegare le ragioni delle cancellazioni. Secondo quanto dichiarato, le raffiche di vento hanno raggiunto gli 80 chilometri orari, superando i limiti previsti dai protocolli di sicurezza adottati per l’evento. Il festival ha inoltre precisato che il persistente maltempo ha impedito anche il corretto allestimento di alcuni palchi e delle relative attrezzature tecniche. Nel comunicato vengono elencati i tentativi effettuati per riprogrammare gli spettacoli, inclusa la possibilità di posticipare il concerto dei Massive Attack e di spostare altre esibizioni su palchi differenti.
«Comprendiamo e condividiamo la delusione del pubblico», si legge nella nota. «Tuttavia era necessario seguire rigorosamente i protocolli stabiliti e mettere al primo posto la sicurezza di spettatori, artisti e lavoratori». Gli organizzatori hanno infine confermato che non si sono verificati incidenti gravi durante la giornata e che ulteriori dettagli sulle procedure di rimborso saranno comunicati nei prossimi giorni.
Le previsioni meteorologiche per il resto del weekend risultano decisamente più favorevoli e il festival conta di proseguire regolarmente con il programma previsto, a partire da questa sera, quando sul palco saliranno, tra i numerosi altri, anche i Cure.