Phil Collins non è in fin di vita. Lo ha dichiarato un rappresentante ufficiale dell’artista 74enne in una nota rilasciata a The Independent, chiarendo che l’ex frontman dei Genesis si trova attualmente in ospedale in seguito a un intervento chirurgico al ginocchio.
Nei giorni scorsi erano circolate online voci infondate sul peggioramento delle sue condizioni di salute. In particolare, alcuni utenti avevano ipotizzato che il musicista si trovasse in un hospice – struttura dedicata alle cure palliative per pazienti terminali – diffondendo un’informazione priva di fondamento.
Le speculazioni seguivano alcune dichiarazioni rilasciate dallo stesso Collins a Mojo lo scorso febbraio, in cui raccontava di essere “molto malato” e privo della motivazione necessaria per continuare a fare musica: «Continuo a pensare di dover scendere in studio, ma non ne sento più il desiderio».
I problemi di salute di Collins hanno avuto origine nel 2007, durante il tour di reunion dei Genesis, quando si lussò una vertebra del collo riportando danni neurologici permanenti. Negli anni successivi si è sottoposto a diversi interventi chirurgici alla colonna vertebrale, che hanno compromesso la sua mobilità e la possibilità di suonare la batteria.
Il ritiro dalle scene
Il ritiro di Phil Collins dalle scene è stato ufficializzato nel marzo 2022 durante l’ultima data del The Last Domino? Tour, andata in scena alla O2 Arena di Londra. “Questo è stato l’ultimo concerto del tour, ed è stato l’ultimo show dei Genesis”, aveva dichiarato dal palco, ironizzando sul fatto di dover “trovare un lavoro vero” e visibilmente segnato dai problemi fisici che da tempo lo costringevano a cantare da seduto. Dietro i tamburi, già da tempo, il figlio Nic aveva preso il suo posto.
Al concerto londinese era presente anche Peter Gabriel, fuori dalla band dal 1975 ma rimasto in buoni rapporti con gli ex compagni. In quell’occasione, come sottolineato anche nel nostro articolo del tempo, non solo si è chiusa la carriera live di Collins, ma si è messa ufficialmente la parola fine anche alla storia dei Genesis.
Più di recente, su Drumeo, per la serie Drummer First, l’artista viene mostrato per la prima volta dopo anni seduto di nuovo dietro una batteria, anche se impossibilitato a suonarla. Con tono malinconico, afferma: «Se un giorno mi svegliassi e riuscissi di nuovo a tenere in mano un paio di bacchette, ci proverei».
Per un approfondimento sulla storia della band potete recuperare il monografico di Andrea Soncini.