Lo scorso 20 marzo la band punk ucraina Beton ha condiviso per lo streaming Kyiv Calling, una versione riadattata del classico London Calling dei Clash, esortando il popolo ucraino a unirsi contro l’invasione russa. Diventato virale, il brano è stato rilanciato via social da molteplici musicisti tra cui Billy Bragg, il quale si è trovato costretto a cancellare la propria condivisione poche ore più tardi. Il dietrofront è avvenuto dopo aver visionato alcune foto del gruppo con indosso magliette con la grafica dei Ramones adattate alla scritta “Banderas”.
Il riferimento è a Stepan Bandera, controverso nazionalista ucraino che durante la seconda guerra mondiale ha collaborato con la Germania nazista per combattere a favore dell’indipendenza dell’Ucraina dall’Unione Sovietica. Per le sue posizioni fortemente indipendentiste fu internato per due anni nel campo di concentramento nazista di Sachsenhausen, da cui fu in seguito liberato affinché si adoperasse in attività di propaganda e sabotaggio contro i sovietici. Bandera è morto assassinato nel 1959 per mano del KBG.
Il leader OUN era già venuto agli onori delle cronache in occasione di un’altra rilettura, quella di Bella Ciao eseguita da Khrystyna Soloviy e da lei dedicata alla resistenza ucraina («agli eroi, alle Forze Armate e a tutti coloro che ora stanno combattendo per la loro patria»). Anche in quel caso, sono circolate, via social, foto della cantante con indosso stivaletti con la scritta Bandera che hanno scatenato polemiche, condanne ma anche interrogativi.
La figura del politico ucraino viene generalmente stigmatizzata come fascista e collaborazionista nazista. In particolare, a venir condannato è il coinvolgimento del politico nel massacro di civili polacchi e in parte nell’Olocausto in Ucraina. Per molti ucraini si tratta invece di un’eroe e un patriota che ha combattuto per l’indipendenza del Paese tanto da meritarsi una criticatissima (almeno all’estero) onorificenza di Eroe dell’Ucraina al termine della guerra fredda. Non è certo questa la sede per approfondire una così complessa e spinosa questione storica. Ci limitiamo qui a riportare le parole di Bragg, secondo cui il supporto a Bandera non può che aver fatto – e non può che fare – gioco alla propaganda di Putin. Inoltre i Clash non avrebbero mai acconsentito all’utilizzo della loro canzone da parte di chi sostiene i fascisti.
Stepan Bandera era un politico ucraino di estrema destra che ha collaborato con i nazisti durante l’occupazione dell’Ucraina e i cui seguaci erano complici dell’Olocausto. Il fatto che abbia fatto queste cose in nome dell’indipendenza dell’Ucraina dall’Unione Sovietica ha portato in questi anni alcuni nazionalisti di estrema destra ad adottare la sua immagine come simbolo di una decennale battaglia contro la Russia. Ciò ha consentito a Putin di diffamare come neonazisti tutti coloro che vogliono un’Ucraina democratica libera dall’influenza russa… Possiamo discutere sul significato di “London Calling” e su cosa Joe Strummer avrebbe o non avrebbe detto sui cambiamenti del testo, ma siamo dannatamente sicuri che non avrebbe permesso che la sua canzone venisse utilizzata da una band che ha espresso il proprio sostegno ai fascisti.
Billy Bragg
Inneggiare a Bandera, secondo il cantautore, avrebbe consentito a Putin di legittimare l’invasione Ucraina agli occhi dei russi come campagna di “denazificazione”. Un paradosso, continua il musicista, se pensiamo che l’impatto delle forze di estrema destra del Paese che si è attestato al 2,15% alle ultime elezioni con nessun seggio in parlamento. Il British National Party nel 2009, per fare un paragone, aveva ottenuto il 6% alle elezioni del Parlamento Europeo.
I Beton hanno risposto via Facebook alle considerazioni di Bragg definendosi antifascisti e antirazzisti, nonché perfettamente in linea con le idee di Joe Strummer e soci, e ricordando inoltre che per molti ucraini Bandera è un’eroe della resistenza (dopo le polemiche la band ha comunque rimosso tutte le foto dal proprio profilo IG con i riferimenti al politico).
Siamo stati accusati di fascismo e nazismo per aver indossato magliette con la scritta di Stepan Bandera. Stepan Bandera è un eroe per molti ucraini, un simbolo di resistenza contro l’occupazione russa e di Maidan. Ha anche trascorso molti anni in un campo di concentramento nazista come prigioniero. Capiamo e condanniamo che alcune persone potrebbero commettere atrocità utilizzando il nome di Bandera. Abbiamo registrato il brano perché amiamo i Clash e la loro posizione sulla resistenza all’oppressione. Come loro siamo antifascisti e antirazzisti. Vogliamo vivere in un paese democratico e libero dalla guerra, dove tutti siano i benvenuti, di ogni razza e credo. Chiunque ascolti le nostre canzoni noterà che parliamo di resistenza, consumismo e libertà. Cantiamo di guidatori ubriachi e oligarchi meschini. Non abbiamo tempo per la politica estremista.
Beton