Lo scorso fine settimana gli Smashing Pumpkins non sono stati gli unici a tornare su un palco dall’inizio della pandemia. Anche per i Pearl Jam si è trattato della prima volta. La band è tornata ad esibirsi dopo tre anni di assenza dai plachi e, non senza sorprese, durante il concerto che si è tenuto sabato a Asbury Park, all’interno del Sea.Hear.Now Festival, con una line up rinnovata che ha visto l’ingresso in pianta stabile di Josh Klinghoffer.
Klinghoffer, che era stato congedato dai Red Hot Chili Peppers nel 2019 per lasciar posto al rientrato John Frusciante, ha accompagnato Vedder e soci per l’intera durata del concerto, 20 brani totali in cui si è diviso tra chitarra, percussioni e cori. Per chi si stesse chiedendo se il polistrumentista sia entrato a tutti gli effetti nella band, la risposta di un portavoce ufficiale è che il suo contributo è unicamente legato alle date di supporto di questo tour.
Tratto distintivo del ritorno live dei Pearl Jam è stata l’esecuzione dei brani dell’ultimo album, Gigaton, molti dei quali proposti dal vivo per la prima volta. Tributato anche Charlie Watts, il compianto batterista dei Rolling Stones (eseguito un frammento di Waiting on a Friend all’interno di Wishlist) e suonate cover di Bruce Springsteen (My City Ruins) e Neil Young (Rockin’ in the free world con ospite Lenny Kaye).
Scaletta (via setlist)
- Dance of the Clairvoyants
- Quick Escape (Live debut)
- Seven O’Clock (Live debut)
- Corduroy
- Present Tense
- Never Destination (Live debut)
- Even Flow
- Wishlist (with “Waiting on a Friend”)
- Superblood Wolfmoon (Live debut)
- Red Mosquito (with Danny Clinch)
- Daughter (with “W.M.A.” tag)
- Take the Long Way (Live debut)
- Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town
- Given to Fly
- State of Love and Trust
- Better Man (With “People Have the Power” tag)
- Porch
Bis
- My City of Ruins (Bruce Springsteen cover) (with Alexander Simone)
- Alive
- Rockin’ in the Free World (Neil Young cover) (with Lenny Kaye)
A ottobre del 2020 i Pearl Jam hanno pubblicato il brano Get It Back, primo inedito della band dall’uscita dell’album Gigaton, risalente a marzo sempre dello scorso anno e recensito su queste pagine da Tommaso Iannini.