Patti Smith è attesa anche quest’anno in Italia per due date previste a settembre. Nel frattempo, il tour, partito lo scorso aprile dalla sua New York, è approdato nel Regno Unito e quindi in Irlanda con una doppia data al Vicar Street di Dublino.
Nel club della Capitale, la sacerdotessa maudite del rock ha eseguito un set con brani di repertorio e, al solito, alcune cover. Tra queste si segnalano Man in the Long Black Coat di Bob Dylan e Summertime Sadness di Lana Del Rey mai eseguite prima di questa tournée. Di seguito il fan video con lo streaming live di quest’ultima e una recente versione casalinga della prima.
Patti Smith non è nuova al confronto con repertori e carriere di artiste più giovani. Lo scorso aprile, nell’annuale lista del Time dedicata alle persone più influenti al mondo suo era il tributo a Dua Lipa.
Lo scorso anno Patti Smith ha presentato, anche con una serie di date dal vivo, l’ultima pubblicazione editoriale, A Book Of Days, una raccolta di più di 365 scatti, tra vecchie polaroid a foto rubate con lo smartphone. Di quelle l’ultima prevista a Bologna è saltata per un malore che l’ha costretta a una breve degenza ospedaliera al Maggiore di Bologna.
Le date italiane del nuovo tour sono previste il 3 settembre al Teatro Romano all’interno di Ostia Antica Festival e il 5 settembre all’Esedra presso il Palazzo Te per il Mantova Summer Festival.
A livello discografico, la sacerdotessa del rock è ferma dal 2020, anno di pubblicazione di Peradam, spoken word nato dalla collaborazione con il trio Soundwalk Collective. Il disco è il capitolo conclusivo della trilogia intitolata The Perfect Vision, anticipato da Peyote Dance e Mummer Love. La recensione del disco è firmata da Beatrice Pagni.
Su queste pagine trovate numerose recensioni della discografia della Sacerdotessa del rock a partire da quelle classic di Horses, a cura di Tommaso Iannini e Radio Ethiopia. Sempre su SA, potete inoltre rivedere l’intervista alla cantante da parte di Zoro per Propaganda Live (gaffe compresa). Sempre del 2020 è Patti In Florence, il documentario diretto da Edoardo Zucchetti che racconta lo speciale legame che lega l’artista alla città di Firenze.