Wes Anderson. Still da un'intervista a Wes Anderson del 2007 in occasione dell'uscita de "Il treno per il Darjeeling"

Il nuovo film di Wes Anderson è un corto Netflix con Benedict Cumberbatch

Il film è tratto da un racconto di Roald Dahl datato 1977

Mentre deve ancora uscire nelle sale italiane Asteroid City, l’ultimo lungometraggio di Wes Anderson presentato quest’anno al Festival di Cannes, il regista statunitense ha annunciato l’arrivo di un suo nuovo lavoro, un film per Netflix tratto da un racconto dello scrittore britannico Roald Dahl.

La meravigliosa storia di Henry Sugar ha una distribuzione prevista per quest’autunno ed è un cortometraggio di 37 minuti con protagonista Benedict Cumberbatch. Anderson ha parlato del progetto in un’intervista esclusiva per IndieWire, spiegando le motivazioni dietro l’uscita su Netflix.

«Conoscevo Roald Dahl da prima che girassimo Fantastic Mr. Fox [ndr. 2009]. Ho incontrato Lindsay Dahl, la vedova dello scrittore, quando stavamo girando I Tenenbaum circa 20 anni fa [ndr. 2001]. Per anni ho desiderato fare Henry Sugar. Hanno tenuto da parte questa storia perché ero loro amico. Lindsay ha passato tutto a Luke, il nipote di Dahl. Aspettavano me, ma non riuscivo a capire che approccio adottare. Sapevo che quello che mi piaceva della storia era la sua scrittura, le parole di Dahl. Non riuscivo a trovare la risposta, e poi all’improvviso è successo. Non è un lungometraggio, sono tipo 37 minuti. Ma quando sono stato pronto a farlo, la famiglia Dahl non deteneva più i diritti, li aveva venduti a Netflix».

Poi il cineasta ha dichiarato che, vista la durata ridotta, La meravigliosa storia di Henry Sugar non poteva avere una distribuzione nei cinema, avrebbe causato troppi problemi logistici ai gestori. Così ha paragonato il film ad una delle serie antologiche più famose della televisione britannica, trasmessa durante gli anni Settanta. «Alla BBC trasmettevano Play for Today – continua nell’intervista – diretto da persone come Steven Frears, John Schlesinger e Alan Clarke. Erano programmi di un’ora o anche meno. Ho immaginato una cosa del genere».

La meravigliosa storia di Henry Sugar è un racconto breve contenuto nella raccolta del 1977 intitolata The Wonderful Story of Henry Sugar and Six More (in italiano, Un gioco da ragazzi e altre storie, edito da Salani). Il libro contiene sette scritti, frutto di diversi momenti della vita di Roald Dahl: alcuni sono autobiografici altri invece di finzione e, in particolare, quello scelto da Wes Anderson parla di un uomo (Henry Sugar) che ha acquisito il potere di vedere con gli occhi chiusi.

Oltre al sopracitato Cumberbatch, nel cast del film troviamo altri grandi nomi provenienti dal mondo dello spettacolo britannico, ovvero Ralph Fiennes, Dev Patel, Ben Kingsley, Richard Ayoade e Rupert Friend. Ovviamente non è il primo incontro di Anderson con la letteratura del grande scrittore inglese infatti, come ha ricordato lui stesso nell’intervista, nel 2009 è uscito il suo primo film d’animazione in stop-motion, Fantastic Mr. Fox, tratto dall’omonimo libro del 1970 (in italiano Furbo, il signor Volpe, sempre edito da Salani). Inoltre, il cineasta di Houston non è nuovo nemmeno ai cortometraggi, che siano stati fatti in funzione pubblicitaria (quelli per Prada) o meno; per esempio Hotel Chevalier, posto in apertura a Il treno per il Darjeeling (2007), durava 13 minuti.

In attesa di vedere Asteroid City, la cui uscita italiana è prevista per il 14 settembre prossimo, su SA potete recuperare tutto lo storico dedicato a Wes Anderson, comprese le recensioni di The French Dispatch, L’isola dei cani, Moonrise Kingdom – una fuga d’amore, Fantastic Mr. Fox e Il treno per il Darjeeling.

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