Dave Grohl, Krist Noveselic, e Steve Albini
Dave Grohl, Krist Noveselic, & Steve Albini intervistati da Conan O’Brien (2023)

Nirvana. Cosa hanno raccontato Grohl, Noveselic e Albini a O’Brien per il 30ennale di “In Utero”

Nell'anteprima di una decina di minuti, i tre discutono del successo di Nevermind e di punk ethos

A trent’anni dall’uscita di In Utero, e con una nuova versione discografica in arrivo questo fine settimana, Conan O’Brien ha riunito i due membri superstiti dei Nirvana, Dave Grohl e Krist Noveselic, e il produttore del disco Steve Albini per parlare della sua gestazione e non solo.

Un’anteprima di nove minuti dell’intervista concessa per il podcast del conduttore – Conan O’Brien Needs A Friend – è già consultabile via YouTube via Billboard, mentre la versione completa è disponibile da oggi  su Apple Music.

Nel fare le presentazioni, O’Brien sottolinea la curiosa coincidenza temporale tra l’inaugurazione del suo late show e l’uscita di In Utero. Soli tre giorni li separano. Il conduttore ricorda che usò quel disco come colonna sonora per sedare ansie e preoccupazioni per l’inizio della sua avventura televisiva.

In Utero è finito per diventare una “scomoda” soundtrack della veloce transizione che avevamo vissuto, dall’oscurità a band posta sotto pesanti riflettori. Mentre lo registravamo, vivevamo in un “mondo completamente differente” anche rispetto a 16 mesi prima
Dave Grohl

Dave Grohl inizia col tracciare gli inizi dell’avventura con la band mettendo a confronto la giovane età dei tre con la velocità con la quale il successo l’ha raggiunta e cambiato per sempre le loro vite. Viene sottolineato che, al momento del lancio, Geffen non aveva grandi aspettative per Nevermind. Il disco, inizialmente stampato in 50.000 copie, costringe in un secondo tempo l’etichetta a sospendere la stampa di tutti altri in programma per far posto all’enorme richiesta di mercato. “È stato un periodo talmente intenso che dall’uscita di Nevermind alla morte di Kurt, sembrava – e sembra tuttora – siano trascorsi 10 anni”, rimarca Krist Noveselic.

“I Nirvana sono passati dallo status di couch surfers a quello della rock band più famosa al mondo in un lasso di tempo che dici è stato di… 18 mesi?”, afferma a quel punto Steve Albini.

La conversazione si sposta a quel punto sull’eterno dilemma tra punk ethos e successo. “Success is tricky”, afferma O’Brien per introdurre il discorso ai tre. Prende la parola Albini, da sempre paladino dell’indipendenza per una band, che ci tiene a chiarire una volta per tutte che “i fan dei Nirvana volevano che diventassero famosi e si potessero mantenere con la propria musica” e che “non c’è stato nessun rancore o tensioni tra lui e la band riguardo a questo”.

Prima di Nevermind vivevamo nello squallore. Abitavo con Kurt in questo piccolo appartamento pieno di stecchi di corn dog e sigarette. Faceva letteralmente schifo. Avrei fatto qualsiasi cosa per avere un appartamento per me. Permettermelo facendo musica. Da settembre a dicembre 1991 quando le cose sono davvero esplose non mi sono mai sentito in colpa nel sapere che avrei potuto saldare il debito per la casa di mia madre, o compragli una macchina. Acquistare delle scarpe per me. Non c’era vergogna anche perché siamo arrivati dove siamo arrivati facendo le cose che facevamo.
Dave Grohl

La pubblicazione di In Utero per il trentennale esce venerdì 27 ottobre. Rispetto   a quella per il ventennale (che s’accompagnò ai missati di Butch Vig e Steve Albini e a vario memorabilia), prevede la pubblicazione di due concerti inediti (almeno nell’ufficialità) risalenti al tour di supporto allo stesso disco.

Le session di In Utero

I Nirvana registrarono In Utero con Steve Albini in presa diretta, con pochissime sovra-incisioni, in soli sei giorni nel febbraio 1993 al Pachyderm Studio di Cannon Falls, Minnesota. Rispetto a Nevermind, la band voleva recuperare una dimensione più vicina all’indie rock. E non a caso la scelta è caduta su un produttore che aveva fatto dell’“approccio documentaristico” la propria cifra stilistica preferendo firmasi recorded by, proprio come il sopracitato Endino, peraltro inizialmente coinvolto nelle session ai Word of Mouth Studios di Seattle dell’ottobre 1992.

Su SA trovate sia la recensione classic di In Utero a cura di Stefano Solventi, sia quella dedicata alla ristampa per il 20ennale di Tommaso Iannini che ha dedicato un approfondimento proprio sul processo di registrazione. Ma anche la videoclip story dedicata a Heart Shaped Box.

La ristampa di In Utero dei Nirvana segue quella dedicata a Nevermind del 2021 a cui a sua volta abbiamo dedicato una recensione classic.

Tracklist

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