In Utero, l’album che chiude la parabola artistica dei Nirvana, viene nuovamente ristampato in varie edizioni che ne commemorano il 30esimo anniversario. Questa volta, rispetto alla versione per il ventennale che s’accompagnò ai missati di Butch Vig e Steve Albini e a vario memorabilia, l’uscita prevede la pubblicazione di due concerti inediti (almeno nell’ufficialità) risalenti al tour di supporto allo stesso disco.
Nello specifico si tratta di Live In Los Angeles (1993) e dell’ultima esibizione della band a Seattle, Live In Seattle (1994) ma anche di sei brani, sempre live, estratti dai concerti di Roma, Springfield e New York. Jack Endino, produttore e sound engineer di Bleach, si è occupato personalmente di ripulire il suono dai nastri stereo ottenuti dalla soundboard proprio in occasione di questa ristampa.
Riguardo al disco originale di In Utero (e a cinque tracce bonus e B-side già edite) la nuova versione ne prevede un remaster a partire dai nastri stereo analogici originali da parte di Bob Weston, che aveva assistito Steve Albini ai tempi delle session.

La confezione della ristampa
I due cofanetti Super Deluxe Edition comprendono una front-cover con un pannello in acrilico rimovibile che raffigura l’iconico angelo dell’album, un libro di 48 pagine con foto inedite, una fanzine di 20 pagine, una litografia del poster del concerto di Los Angeles dell’artista hot rod Coop, una replica del cartonato promozionale per i negozi del 1993, tre volantini dei concerti, due matrici di biglietti di Los Angeles e Seattle, un All-Access tour pass plastificato e quattro diversi pass per il backstage del tour: Press, Photo, After Show e Local Crew.
Le session di In Utero
I Nirvana registrarono In Utero con Steve Albini in presa diretta, con pochissime sovra-incisioni, in soli sei giorni nel febbraio 1993 al Pachyderm Studio di Cannon Falls, Minnesota. Rispetto a Nevermind, la band voleva recuperare una dimensione più vicina all’indie rock. E non a caso la scelta è caduta su un produttore che aveva fatto dell’“approccio documentaristico” la propria cifra stilistica preferendo firmasi recorded by, proprio come il sopracitato Endino, peraltro inizialmente coinvolto nelle session ai Word of Mouth Studios di Seattle dell’ottobre 1992.
Su SA trovate sia la recensione classic di In Utero a cura di Stefano Solventi, sia quella dedicata alla ristampa per il 20ennale di Tommaso Iannini che ha dedicato un approfondimento proprio sul processo di registrazione.
La ristampa di In Utero dei Nirvana segue quella dedicata a Nevermind del 2021 a cui a sua volta abbiamo dedicato una recensione classic.
