Nella natia Cleveland sabato scorso si è svolto un live particolare che ha visto sullo stesso palco l’attuale formazione dei Nine Inch Nails e alcuni membri del suo (remoto) passato. Parliamo di Richard Patrick, Chris Vrenna, Danny Lohner e Charlie Clouser, presenti nelle line up degli anni Novanta.
La reunion si è svolta il giorno seguente l’incontro di Trent Reznor con un gruppo di ex membri della band per una live Q&A presso la Rock & Roll Hall of Fame. Come è noto solo sei dei suoi membri passati e presenti sono entrati nell’albo 2020 dell’onorificenza, ovvero il bandleader, Atticus Ross, Robin Finck, Chris Vrenna, Danny Lohner, Ilan Rubin e Alessandro Cortini.
A quanto pare non scorre alcun cattivo sangue tra nessuno di loro, compresi i sopracitati che hanno preso parte al concerto durante il bis. Patrick ha sostituito il frontman alla voce in Easter da The Downward Spiral, e per due brevi versioni di Wish e Sin, con il set a culminare nel live debut di una cover dei Filter (band dello stesso Patrick) Hey Man Nice Shot. Il frontman si è quindi ripreso il microfono per eseguire il classico Head Like a Hole, che ha chiuso il set.
Scaletta
- Somewhat Damaged
- March of the Pigs
- Piggy
- Heresy
- Less Than
- The Lovers
- Reptile
- Sanctified
- Copy of A
- Shit Mirror
- God Break Down the Door
- The Perfect Drug
- Closer (with “The Only Time” interpolation)
- The Big Come Down
- Burn
- The Hand That Feeds
- The Frail
Bis
- Eraser (Tour debut)
- Wish
- Sin
- Gave Up
- Hey Man Nice Shot (Filter cover) (live debut by Nine Inch Nails)
- Head Like a Hole
All’inizio dell’anno i Nine Inch Nails hanno iniziato un tour statunitense che si è protratto fino a tutto il mese di settembre, comprendendo inoltre festival come Welcome To Rockville e Primavera Sound LA.
Per quanto riguarda i NIN, sulle nostre pagine potete recuperare, tra le altre, la recensione del classico album The Downward Spiral, firmata da Giulio Pasquali, oltre allo speciale monografico sulla band, curato da Tommaso Iannini, e alla recensione dell’ultimo lavoro, Ghosts V-VI (2020), scritta da Elena Raugei.