Dopo la cancellazione dell’intero tour 2026 che comprendeva anche due date italiane, Neil Young è tornato a esibirsi dal vivo con una performance a sorpresa a Vancouver, in occasione del benefit per il 90° compleanno dell’ambientalista David Suzuki, al Queen Elizabeth Theatre.
Si tratta della sua prima apparizione live del 2026 e di un ritorno dal forte valore simbolico, in un contesto intimista e fortemente legato all’impegno ambientale del festeggiato.
Young ha nel frattempo confermato il completamento del nuovo album con i Chrome Hearts, un disco che includerebbe anche tre versioni finali di brani scritti oltre sessant’anni fa. Il progetto — realizzato con la band formata da Spooner Oldham, Micah Nelson, Corey McCormick e Anthony LoGerfo — arriva dopo il debutto della formazione nel 2025 con Talkin’ to the Trees.
Young si è fatto sentire anche sul piano politico, tra dichiarazioni contro l’attuale amministrazione americana e iniziative simboliche: a gennaio ha offerto la propria musica gratuitamente agli abitanti della Groenlandia, in segno di solidarietà verso una nazione sotto pressione per le ripetute dichiarazioni di Trump, e ha pubblicato una lettera di critica nei confronti del presidente americano.