Il regista William Friedkin, noto principalmente per il poliziesco Il braccio violento della legge e l’indimenticabile horror L’esorcista, è morto oggi a Los Angeles. Aveva 87 anni.
La sua morte è stata confermata dal rettore della Chapman University Stephen Galloway, amico della moglie di Friedkin, Sherry Lansing. Il suo ultimo film, The Caine Mutiny Court-Martial, interpretato da Kiefer Sutherland, sarà presentato in anteprima alla prossima Mostra del Cinema di Venezia.
Insieme a Peter Bogdanovich, Francis Ford Coppola e Hal Ashby, Friedkin è salito agli onori della cronaca negli anni ’70, facendo parte di una nuova generazione di registi vivaci e intraprendenti. Combinando la sua esperienza in televisione, in particolare nei documentari, con uno stile di montaggio all’avanguardia, Friedkin ha portato una grande energia nei generi horror e thriller poliziesco in cui si è specializzato.
Dopo il successo di critica de Il braccio violento della legge che gli valse l’Oscar alla regia, nel 1973 uscì L’esorcista, che incassò ben 500 milioni di dollari in tutto il mondo e, insieme a Il padrino, diede inizio all’era dei blockbuster cinematografici. Adattato dal romanzo di William Peter Blatty sulla possessione demoniaca di una giovane ragazza, L’esorcista fu un thriller fortemente stilizzato, che influenzò il genere horror così come il suo film precedente aveva influenzato i thriller polizieschi. Gli procurò una seconda nomination all’Oscar come miglior regista.
Dopo il successo ottenuto con i notevoli film degli anni ’70, Friedkin realizzò Vivere e morire a Los Angeles. Dopo il matrimonio con la direttrice dello studio Sherry Lansing, nel 1991, ha ricominciato a dirigere film regolarmente.
Tra le sue pellicole, oltre a quelle già citate, ricordiamo Il salario della paura, il controverso Cruising e Killer Joe. Nel video di seguito, Friedkin indica i suoi film preferiti di sempre.