Sulle colonne del Guardian, per la rubrica Honest Playlist, Moby ha inserito Lola, il classico dei Kinks scritto da Ray Davies, come canzone che non riesce più ad ascoltare: «Quando il brano è saltato fuori da una playlist di Spotify, ho pensato a quanto volgare e transfobico fosse il suo testo. Mi piace la loro musica degli esordi, ma sono rimasto davvero sorpreso da quanto poco evoluti siano i testi».
La replica della band non si è fatta attendere. In due post condivisi su X, Dave Davies, fratello di Ray, ha dichiarato di essere “profondamente offeso dal fatto che Moby possa accusare mio fratello di essere in qualche modo ‘arretrato’ o transfobico” e ha ricordato le amicizie con le Cockettes e altri gruppi drag che li seguivano in tournée.
Dave ha aggiunto: “Moby dovrebbe stare attento a ciò che dice. Non siamo transfobici. Perché deve prendersela con noi per una semplice canzone?” Al contrario, la cantante punk transgender Jayne County ha elogiato Lola definendola “una canzone che abbatte le barriere e porta alla ribalta un argomento che prima veniva tenuto nascosto”, ricordando il forte impatto personale del brano: “Essendo io stessa trans, questa sarà sempre per me una canzone molto speciale”.
to @thelittleidiot Moby’s criticism of our song LOLA these are the words sent to me and Ray from our dear friend trans icon @jaynecounty27 #JayneCounty. I am highly insulted that MOBY would accuse my brother of being ‘unevolved’ or transphobic in any way. https://t.co/hBFmLPdMKH pic.twitter.com/qYcxoMc03d
— Dave Davies (@davedavieskinks) March 22, 2026
Pubblicata nel 1970, la canzone racconta di un uomo che incontra una donna transgender in un bar di Soho. Ray Davies spiegò che il brano era stato ispirato da diverse interazioni con drag queen, sottolineandone il carattere innovativo e provocatorio per l’epoca.