La reunion è fuori discussione e a ricordarcelo è stata la recente sequela di scambi tra Johnny Marr e Morrissey. Andy Rourke poi non è più tra noi. Quel che rimane è ripercorrere e riascoltare la loro storia e discografia, ora possibile anche attraverso gli occhi di Mike Joyce, batterista del gruppo. Con l’autobiografia The Drums, Joyce firma la sua versione dei fatti: una storia senza filtri, tra “riflessioni oneste e spiritose”, che cerca di rispondere alla domanda che lui e Rourke si facevano spesso: «Qual è stato il momento in cui tutto ha funzionato?»
Più che i momenti iconici del gruppo, Joyce racconta le sue sensazioni mentre la band cresceva e raggiungeva la fama per poi dissolversi rapidamente tra il 1982 e il 1987. La sua prospettiva, descritta come “franca e fuori dagli schemi” riconsidera i momenti più amati dai fan con una “profondità umana e vulnerabile”. Non solo la vita da rockstar, ma anche il dietro le quinte dei pionieri dell’indie rock.
The Drums chiude idealmente il ciclo delle autobiografie dei membri della band: Morrissey aveva pubblicato Autobiography nel 2013, Johnny Marr Set the Boy Free nel 2016, mentre Andy Rourke era stato intervistato per A Light That Never Goes Out: The Enduring Saga of the Smiths.
Nel frattempo, Morrissey è tornato ad esibirsi in Italia per cinque date eseguendo brani solisti e classici della band. Su SA potete ripassare l’approfondito monografico scritto da Nino Ciglio sul gruppo e la recensione Classic di The Queen Is Dead.
Il libro sarà disponibile dal 6 novembre, con pre-order su Amazon. Un’occasione per rileggere gli Smiths dal punto di vista di chi li ha vissuti da dentro, come batterista e fan.