Mick Jagger sta concedendo la serie di interviste di rito per promuovere l’ultima prova dei Rolling Stones, Hackney Diamonds. Il disco, pubblicato venerdì 20 ottobre, è stato preceduto dai singoli Angry e Sweet Sounds of Heaven e da una speciale presentazione all’Hackney Empire lo scorso 6 settembre. Una delle ultime interviste in ordine di tempo il frontman l’ha concessa proprio a 7, il settimanale del Corriere della Sera. Emerge innanzitutto che dalle session del successore di A Bigger Bang rimarrebbe abbastanza materiale per iniziarne un altro.
Siamo addirittura a un buon punto di partenza per un altro disco: abbiamo registrato tanto materiale. Spero che l’anno prossimo lo pubblicheremo e torneremo on the road. Mick Jagger
E dato che il rocker in Italia è ormai di casa e la sua band ha avuto in passato i Måneskin come supporter – la data era quella del novembre 2021 a Las Vegas – inevitabile è arrivata la domanda sul quartetto romano, argomento che ha suggerito anche il domandone sul famigerato “futuro del rock”.
Non so se il rock come forma di musica abbia un futuro, se durerà ancora a lungo o se vivrà in una forma fossilizzata. Certo, oggi mi stupisce che la più grande rockband nel mondo sia italiana. L’Italia ha una tradizione musicale fantastica, ma non è certo conosciuta per le rock band. Abbiamo fatto uno show con loro, hanno avuto una risposta meravigliosa dal pubblico e sono andati benissimo. Sono la band dei ventenni di oggi e tutti ci aspetteremmo che in quel posto ci fosse un gruppo inglese o americano
Mick Jagger
Durante l’intervista si è parlato più in generale del rapporto con il nostro paese, oggetto in questi anni dei suoi “diari” Instagram, e non a caso visto che ha acquistato una villa vista mare in Sicilia, a Portopalo di Capo Passero, nel siracusano, per la precisione.
Ci ho passato molto tempo durante il lockdown e mi è piaciuta molto. Per questo torno spesso in visita
Mick Jagger
Su SA trovate prime impressioni, e un po’ di contesto riguardo ad Hackney Diamonds, album che rappresenta una sorta di reboot per la storica rock band, per rubare una parola al linguaggio cinematografico. I Måneskin, nel frattempo, sono nel mezzo del loro tour sudamericano, anche promosso da un recente singolo Honey (Are you coming?). Il loro ultimo album, Rush!, è uscito lo scorso gennaio, recensito su queste pagine da Edoardo Bridda.