Manuel Agnelli a Propaganda Live
Manuel Agnelli presenta Starman a Propaganda Live (2023)

Manuel Agnelli a Propaganda Live esegue “Starman” di David Bowie

Presentata inoltre l'opera e la sua title track, “Lazarus”

Manuel Agnelli è tornato a Propaganda Live a distanza di pochi mesi dall’ultima volta per presentare Lazarus, versione italiana del musical musical ideato e scritto da David Bowie assieme al pluripremiato drammaturgo irlandese Enda Walsh.

La prima è fissata il 22 marzo e vedrà il frontman degli Afterhours indossare i panni dell’alieno Newton che in origine sono stati di Michael C. Hall (Dexter). Avrà dunque il compito di cantare i brani del Duca Bianco presenti nella colonna sonora originale, che comprende pezzi di repertorio e brani dedicati (No Plan, Killing a Little Time e When I Met You, registrati durante le session di Blackstar).

Al programma di Diego Bianchi, Agnelli ne ha presentati due assieme alla band che lo accompagnerà per lo spettacolo: Starman, in apertura, e la toccante title track dell’opera Lazarus (al minuto 0:54) concedendo l’intervista di rito al presentatore assieme a Valter Malosti, regista dello spettacolo.

Lazarus è un’opera rock scritta da Enda Walsh e David Bowie e per l’Italia Valter Malosti è riuscito ad accaparrarsi i diritti per ricavarne una versione esclusiva. È abbastanza rivisitata ma c’è comunque una supervisione da parte dello stesso Walsh. È una versione che Valter ha sviluppato a partire da quella di broadway. Una cosa di cui sono super orgoglioso. È un progetto contemporaneo. Non si tratta di fare revival o di dire cose già dette mille volte.
Manuel Agnelli

Bowie per definizione è sincretico. Assorbiva tutto ciò che c’era attorno a lui nel mondo dell’arte. È un’opera che contiene tutto. Canzoni di protesta. E contiene soprattutto una versione intima dell’uomo, che è molto particolare. D’altra parte Bowie si ispira per la creazione dell’opera ad Emma Lazarus, una poetessa che ha scritto il poema che c’è sotto la Statua della Libertà, un poema di accoglienza dei migranti. La statua come madre degli esiliati. Bowie considera se stesso una sorta di migrante sulla terra. Era molto legato alle filosofie orientali, del resto, e ha creato quest’opera rock in cui c’è tutto. Tutte le sue ossessioni. Ed è anche molto energica, potente. In questo periodo, come artisti, il nostro compito è proprio questo: dare energia. Quella di Bowie è “un’interiorità esplosa”, che parla a tutti. Lazarus è un’opera sofisticatissima ma, al tempo stesso, popolare
Valter Malosti

Per il dettaglio completo sullo spettacolo vi rimandiamo a un post dedicato. Su SA trovate inoltre la recensione del debut solista Ama il prossimo tuo come te stesso e potete rivedere il duetto tra Manuel Agnelli e gIANMARIA a Sanremo 2023.

Tracklist

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