Album

Ama il prossimo tuo come te stesso

30 Settembre 2022 pop rock glam

«Ama il prossimo tuo come te stesso è una delle massime più legate al senso comune, e allo stesso tempo, più rivoluzionarie che siano mai esistite». Per questo motivo Manuel Agnelli ha scelto questa frase per il titolo del suo primo album solista. Il cuore del disco ha preso forma durante l’isolamento del lockdown, quando il leader degli Afterhours si è trovato a comporre confinato in casa, spesso arrangiandosi come poteva – e infatti ha usato per strumenti anche coperchi, catene, scatole di cartone e altri oggetti quotidiani – ma anche libero da imposizioni e scadenze, con la possibilità, e soprattutto la voglia, di esplorare nuovi spazi e sonorità – dalla scrittura, all’uso degli strumenti, alla voce – usando i mezzi a disposizione e soprattutto la fantasia e l’esperienza.

A lavoro quasi ultimato ha coinvolto alcuni musicisti e produttori – tra cui il fedelissimo Rodrigo D’Erasmo, i Little Pieces of Marmelade, Fabio Rondanini e Tommaso Colliva, Guido Andreani, Giovanni Versari per la parte produttiva – per rifinire i dieci pezzi che lui stesso definisce non «in rottura, ma in continuità» con il lavoro degli Afterhours. Brani che vorrebbero riflettere a tutto tondo sui vari aspetti del gusto e della personalità artistica del loro creatore, aggiungendo alcuni elementi inediti o forse emersi finora in modo più sotterraneo nella sua lunga carriera. Un Manuel Agnelli diverso – inevitabile, l’immagine che abbiamo del frontman degli Afterhours è cambiata e anche lui, stimolato ed energizzato da potenti riflettori, in parte lo è – ma nemmeno troppo.

Tutto questo era evidente già alla luce dei brani che avevano anticipato il disco. Come La profondità degli abissi, parte della colonna sonora di Diabolik, e brano – vincitore del David di Donatello 2022 e di Un nastro d’argento, sempre come migliore canzone originale – che corre sul filo del glam e dal «r’n’r con il rossetto» assorbe sogni e grandeur, infilandoci però anche sprazzi di noise spinto. Oppure Proci, un pezzo crudo e diretto che ricorda sì certe cose degli ultimi Afterhours, ma con un approccio diverso – per esempio nell’uso del pianoforte, usato per creare riff e in modo ritmico e percussivo.

Se spettava a Signorina Mani Avanti, mid tempo post-punk innervato di dissonanze garage, ricucire il passato in un prismatico presente, pezzi come Tra mille anni mille anni fa o Pam Pum Pam mettono in primo piano la melodia (persino con un tono orchestrale e quasi lirico). Un disco di tanti dettagli e influenze che potrebbe regalarci un Manuel Agnelli diverso sì, ma non per questo peggiore, anzi.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Tra mille anni mille anni fa
  • 2 Signorina Mani Avanti
  • 3 Proci
  • 4 Milano con la peste
  • 5 Lo sposo sulla torta
  • 6 Severodonetsk
  • 7 Guerra e pop corn
  • 8 Pam Pum Pam
  • 9 La Profondità Degli Abissi
  • 10 Ama il prossimo tuo come te stesso
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