Stessa scaletta, medesime cover e un bel “fuck Putin” ribadito durante l’esecuzione del pezzo conclusivo, We’re Gonna Dance on Gasoline. Dopo le polemiche che hanno investito la prima performance (sempre per via del sostegno all’Ucraina contro la Russia), i Måneskin sono risaliti sul palco del Coachella lo scorso 24 aprile per il secondo e ultimo weekend festivaliero della manifestazione di Indio, in California.
Il live è stato visibile fino a qualche ora fa sui canali ufficiali della kermesse. Rimediamo con i fan video, in cui possiamo vedere il quartetto romano alle prese con Womanizer di Britney Spears e con la cover che li ha fatti arrivare fin lì – Beggin’ dei Four Seasons.
Setlist (via setlist.fm)
- In Nome Del Padre
- Mammamia
- Beggin’ (The Four Seasons cover)
- Chosen
- For Your Love
- Womanizer (Britney Spears cover)
- I Wanna Be Your Slave
- I Wanna Be Your Dog (The Stooges cover)
- We’re Gonna Dance On Gasoline
A proposito di (We’re Gonna Dance On) Gasoline, un estratto del brano era già stato condiviso dal quartetto all’interno di un video di presentazione per Global Citizen. La canzone è dedicata alle vittime del conflitto.
Il tour
La band ha nel frattempo aggiornato il Loud Kids Tour, 48 concerti che si svolgeranno tra il Nord America e l’Europa tra il 31 ottobre 2022 e il 19 maggio 2023. Riprogrammati dunque i concerti italiani ed europei. In Italia il tour si sposta nei Palasport. Programmati, inoltre, altri live tra Stati Uniti, Belgio, Barcellona, ma anche Spagna, Danimarca, Austria, Lettonia ed Estonia.
Le polemiche
Tra le critiche di coloro che non hanno apprezzato la connotazione politica pro-Ucraina dei live del quartetto romano anche quelle di Chef Rubio, il quale si è fatto carico di quanti sui social vorrebbero che oggetto dell’interesse delle band non fosse unicamente il Paese governato da Zelensky ma che anche Palestina, Siria e le altre nazioni attorno al mondo che hanno sofferto e/o stanno soffrendo conflitti, segregazioni e/o apartheid.
Gabriele Rubini, in particolare, è da alcuni anni un convinto sostenitore della causa palestinese. Il suo supporto si è spesso manifestato via social network dove ha più volte denunciato le azioni dell’esercito e della polizia israeliana.
https://twitter.com/rubio_chef/status/1515983218155077633?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1515983218155077633%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.rollingstone.it%2Fcultura%2Fnews-cultura%2Fchef-rubio-attacca-i-maneskin-prendete-posizione-anche-sulla-palestina%2F632697%2F