Tyler, The Creator al Lollapalooza 2021 (still via YouTube)

Anche Live Nation verso l’obbligo di un “green pass” per gli eventi dal vivo (senza distanziamento)

Mentre in Italia non si placano le polemiche riguardanti il concerto di Salmo, oltreoceano i promoter hanno le idee chiare 

Negli Stati Uniti le linee guida per la ripresa a pieno regime dei concerti si fanno sempre più chiare. Dopo AEG, colosso dietro l’organizzazione di eventi come Coachella e Day N Vegas, anche Live Nation ha annunciato che dal prossimo ottobre sarà possibile accedere ai live (ma anche ai loro luoghi di lavoro) soltanto avendo ricevuto un ciclo completo di vaccinazione o presentando un test negativo.

Già qualche giorno fa l’azienda aveva comunicato che avrebbe permesso ai propri artisti di stabilire protocolli – quali richiedere la prova di avvenuta vaccinazione o un tampone negativo – per l’accesso agli show. Ora, secondo quanto riporta Rolling Stone, il colosso americano stabilirà regole più ferree e generali, soprattutto negli stati federali che lo consentiranno da un punto di vista legale.

Volano di questa decisione uno dei festival organizzati da Live Nation: il Lollapalooza, tenutosi a inizio agosto. Un evento a capacità piena, senza distanziamento e con pubblico vaccinato o con tampone negativo, che non si è dimostrato un superdiffusore come qualcuno temeva.

I vaccini saranno il biglietto per tornare agli eventi dal vivo, e dal 4 ottobre seguiremo il modello che abbiamo sviluppato per il Lollapalooza, richiedendolo per gli artisti, i fan e i lavoratori nei nostri luoghi di lavoro e nei festival, dovunque sarà possibile negli Stati Uniti.
Michael Rapino, ceo di Live Nation

Altro numero da tenere in considerazione, è il 12% di persone che hanno dichiarato di essersi vaccinate per poter assistere al Lollapalooza, come ha dichiarato un portavoce di Live Nation alla NBC. Su 400.000 partecipanti, per farla breve, sono quasi 50.000.

Un tema, questo dei live “a pieno regime” che è da tempo oggetto di sperimentazioni anche ben riuscite, e che in Italia negli ultimi giorni è balzato all’ordine del giorno (o forse no?) col polverone alzato dal concerto di Salmo. Al momento le disposizioni per gli eventi dal vivo prevedono esibizione del green pass e posti soltanto a sedere, anche se Cosmo ha in programma due concerti senza distanziamento.

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