Little Simz torna al Late Show con Stephen Colbert e canta Heart on fire, canzone tratta dal suo ultimo album, No Thank you. Assieme alla cantante britannica, sono saliti sul palco l’Harlem Gospel Choir, il B String Quartet e alcuni membri della band del noto programma televisivo.
Little Simz ha portato una performance emozionante, eseguita per metà da seduta guardandosi riflessa in un grande specchio posto davanti a lei. Non è la prima volta che la musicista porta dal vivo Heart on fire: era già successo il 19 febbraio scorso, in occasione della 76a edizione dei British Academy Film Awards. Little Simz si era esibita affianco alla chitarrista Joan Armatrading.
Heart on fire è un singolo estratto dall’album No Thank You, pubblicato lo scorso dicembre. Quinto lavoro in studio per Simbiatu Abisola Abiola Ajikawo, in arte Little Simz, segue il precedente Sometimes I Might Be Introvert del 2021, disco grazie al quale la rapper inglese ha guadagnato il Mercury Prize 2022 e i Mobo Awards 2022.
Per quanto riguarda la parte live, questa estate Little Simz si esibirà al Boardmaster 2023 in Cornovaglia e al Parklife a Manchester. Nessuna data dalle nostre parti dunque. L’ultima volta rimane dunque quella al Fabrique di Milano, lo scorso 5 dicembre. Per noi a scattare alcune foto c’era Andrea Leone.
A proposito di vita on the road, lo scorso anno la cantante aveva parlato apertamente della difficoltà per un’artista mid-stream di imbarcarsi in tour estensivi. È stata costretta a cancellare quello statunitense la scorsa primavera per via della sua stessa insostenibilità economica, e non è la sola della sua fama (né nicchia, né mainstream) a lamentare una situazione problematica, se non insostenibile, acuita dal fatto che gran parte degli artisti in epoca streaming non può certo contare sui guadagni derivanti dai play della loro musica sulle piattaforme digitali.
Nel frattempo Inflo, produttore degli ultimi due album di Ajikawo – questo il vero nome – ha pubblicato con il collettivo di cui è capofila ben cinque album dei Sault.
Su SA le recensioni di Sometimes I Might be Introvert e No Thank you sono entrambe di Luca Roncoroni.
