In questo periodo Linda Perry sta promuovendo il suo album solista e la futura attività che la vedrà nuovamente coinvolta con i 4 Non Blondes. È stata a lungo ferma discograficamente parlando ma, nel frattempo, ha lavorato dietro le quinte del mainstream dedicandosi alla produzione e scrivendo brani famosissimi cantati da, tra gli altri, Christina Aguilera, P!nk, Courtney Love, Alicia Keys e Ariana Grande.
Nel corso delle interviste di rito, sta tornando agli onori della cronaca sia per curiosi aneddoti legati alla sua attività di produttrice — come quello recente che riguarda i Green Day — sia per pareri personali sulla traiettoria artistica di colleghe. È il caso di Madonna, citata in uno scambio su Consequence of Sound in cui, tra i dettagli sul nuovo album solista Let It Die Here, ha spiegato cosa, a suo avviso, non funziona nell’ultimo periodo della sua carriera.
Il problema, secondo Perry, è soprattutto creativo: «Ha insegnato alle donne a essere forti e a essere sé stesse. Ogni suo disco ha un sound diverso: è un’esploratrice, una leader». Ma oggi, sostiene, la sua posizione sarebbe cambiata: «Non è più una che guida, ma una che segue. Segue le tendenze, cerca di competere con Charli XCX. Una scelta debole, meno potente».
«Madonna, chiamami quando sarai pronta a ritrovare la tua cazzo di forza, d’accordo?», scherza Perry, alludendo anche al fatto che le due non hanno mai condiviso uno studio di registrazione. «Quando Madonna sarà pronta a ritirarsi dalle scene, dovrebbe fare un disco con me. Verrebbe fuori un grande disco». Da qui la proposta, provocatoria ma esplicita: riportare la popstar a una dimensione più essenziale. «La metterei allo scoperto. Farei emergere i suoi difetti, li renderei belli. Un disco più acustico, con archi, qualcosa di molto diretto».
Un’idea che si spinge fino a un immaginario live “classico”: «Un concerto in un posto come la Carnegie Hall, dove possa cantare senza sovrastrutture». Ma Perry chiude con realismo: «Non entrerà mai in studio con me, perché è lontano da quello che vuole fare oggi».