Dal 2017 la data simbolo di Liberato è il 9 maggio e proprio allo scoccare della mezzanotte è stato condiviso sulle principali piattaforme di streaming Radio Liberato, il suo quarto album o quinto se consideriamo anche la colonna sonora Ultras.
Per accompagnare l’uscita del disco, il misterioso cantautore napoletano ha organizzato un’azione performativa negli studi di Rai Radio2, a via Asiago, Roma. Il musicista ha issato sul tetto dell’emittente la celebre bandiera con la rosa e simulato un’irruzione nel sistema radiofonico, trasmettendo alcuni dei nuovi brani del disco.
Non è un disco d’inediti puro, nelle quindici tracce compaiono anche reinterpretazioni e collaborazioni. Tra gli ospiti Calcutta, che reinterpreta Me staje appennenn’ amò, Mahmood su Intostreet e Iosonouncane in Gaiola. Presente anche una rilettura di Trap Queen di Fetty Wap, qui trasformata in Napoli Queen.
L’album ospita inoltre diversi cameo: Stefano De Martino compare nell’intro Intro e nell’outro Vuje me facite ascì pazz’ / Finale, impersonando il conduttore della fittizia “Radio Liberato”. Tra gli altri interventi anche quelli di Maria Esposito, che legge Alessandro Magno, Alberto Angela nella traccia Sibilla, oltre a Serena Rossi, Valerio Lundini e Stash dei The Kolors.
Radio Liberato arriva a due anni di distanza da Liberato III giusto un mese prima della sua prima volta allo Stadio Diego Armando Maradona, il prossimo 5 giugno. Su SA le recensioni dei primi tre capitoli della sua discografia a partire dalla sopraccitata terza prova.