Laurel Halo pubblicherà a marzo la colonna sonora originale del film di Julian Charrière Midnight Zone. Nove tracce compongono questo score realizzato appositamente per il progetto visivo, che segue il percorso di una lente di faro attraverso le profondità del Pacifico. L’opera è stata parte di installazioni video presentate nel 2025 a Basilea, Città del Messico e Tokyo, e sarà prossimamente esposta al Kunstmuseum di Wolfsburg.
Halo aveva già firmato un soundtrack nel 2018 con Possessed, prima colonna sonora per la producer statunitense, realizzata per l’omonima pellicola del team olandese Metahaven. Come scrive Elena Raugei in sede di recensione, si trattava di una riuscita prova di una musicista sempre più a suo agio nei percorsi laterali, con una materia sonora che alterna ambient spettrale, archi di classica contemporanea e accenti dark che ricordano Trent Reznor & Atticus Ross, senza dimenticare suggestioni minimaliste tra GAS, Vangelis e Philip Glass.
L’ultimo album solista è invece Atlas del 2023, un lavoro in cui sembrava alludere alla propria discografia con una sorta di giocoso distacco, come invece sottolineava Giuseppe Zevolli. Sommergendo voci, strumentazioni e archi pescati da archivi di library music in un’allucinatoria coltre sonora, Halo dà corpo al suo disco al contempo più omogeneo e inscrutabile.
Il brano che apre la colonna sonora di Midnight Zone, Sunlight Zone, anticipa l’atmosfera sonora dell’intero progetto con un abissale – il caso di dirlo – drone che si immerge per una decina di minuti fino al rilascio ambient horror finale. Midnight Zone viene pubblicato sulla label personale dell’artista, Awe.