Album

Atlas

22 Settembre 2023 ambient elettronica jazz

Laurel Halo manca dalle scene, almeno con l’album lungo, da cinque anni abbondanti. Dust risale infatti al 2017, quando dell’anno successivo era l’EP firmato in coppia con Hodge e del 2020 la firma della sua prima colonna sonora, Possessed.

E se la sopracitata prova lunga veniva descritta da queste parti come un “piccolo capolavoro di destrutturazione surrealista, tra elettronica filo-R’n’B e free jazz, voci e cut up”, per il nuovo album, Atlas, Halo stessa lo descrive come qualcosa dalle parti di un “ambient jazz orchestrato”.

Quella per il jazz è una passione di lungo corso per l’autrice di Chance Of Rain, almeno fin da quando, finita l’università, lo ha praticato all’interno di un ensemble di 25 elementi. E come di consueto anche in questa prova prendono parte alcuni selezionati collaboratori, nello specifico, il sassofonista norvegese Bendik Giske, la violoncellista e spirito affine Lucy Railton, il violinista James Underwood e il producer Coby Sey.

Proprio quest’ultimo, già apprezzato nell’album Conduit, contribuisce con un (brevissimo) stacco armonico nel primo estratto, Belleville, una ballad al pianoforte che par suonata in fondo al mare in cui senz’altro ritroviamo i toni e gli umori del jazz ma anche quel senso di precarietà, solitudine e incertezza che da sempre caratterizza i lavori della musicista di Ann Arbor.

Atlas esce il 22 settembre per la neonata etichetta fondata dalla stessa musicista, Awe. Su SA trovate le recensioni dei sopracitati Possessed e Dust.

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
SentireAscoltare

I più ascoltati