Cerare di afferrare e fermare la felicità è un’operazione che gli esseri umani cercano di compiere da millenni. Innumerevoli scuole filosofiche dall’antica Grecia ai giorni nostri hanno provato a definirne i contorni e ad indicare una via per il suo perseguimento senza mai riuscirci fino in fondo. Il motivo sta tutto nel fatto che la felicità è un concetto volatile, momentaneo e soggettivo, tanto quanto un passaggio di nuvole.
Nel suo nuovo singolo Giovanni Truppi insiste sui temi esistenziali che lo accompagnano dall’inizio della carriera ma che recentemente hanno trovato una propria maturità, sempre scanzonata e poetica, ma di respiro universale.
Accompagnato in fase di produzione dallo storico sodale Marco Buccelli e da Niccolò Contessa (lo stesso sodalizio del precedente singolo Alcune considerazioni), Truppi si interroga ancora una volta sullo scorrere del tempo, riflettendo su un tema apparentemente personale che nasconde un messaggio politico ben preciso.
Io la felicità me la immagino con le ali, leggera come la primavera e piena di misericordia, senza nessuno da abbattere e niente da dichiarare
La felicità esce il 30 settembre (VirginMusic Las/Universal Music Italia) insieme ad un video realizzato da Aldo Giannotti, artista con cui Giovanni ha stretto un profondo sodalizio artistico e che cura la parte visiva dei progetti del cantautore – uno su tutti, la piattaforma Infinite Possibilità. Il video è stato creato con la collaborazione di Viktor Schaider (filmaker e cameraman), amico e collaboratore di Giannotti da 15 anni.